Tre miliardi alla Turchia per i rifugiati. E ora Ankara spera nell'adesione all'UeTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Tre miliardi alla Turchia per i rifugiati. E ora Ankara spera nell’adesione all’Ue

Nonostante le continue violazioni di diritti umani sembra che l’Ue sia pronta a inviare alla Turchia tre miliardi di euro per fronteggiare la crisi dei rifugiati. Non solo, presto i dibattiti per l’adesione all’Ue di Ankara potrebbero riaprirsi. 

In Turchia negli ultimi mesi ne sono capitate diverse, dalla contestata rielezione di Erdogan nelle ultime elezioni, con il premier che ha ottenuto quasi tutto lo spazio mediatico a danno dei suoi rivali, fino all’arresto dei giornalisti del quotidiano di opposizione Cumhuriyet considerati scomodi perchè pubblicavano reportage imbarazzanti sui rapporti tra Ankara e Isis in Siria. Per non parlare dell’abbattimento del Su-24 russo e del recente assassinio in diretta Tv dell’avvocato Tahir Elci, considerato un nemico di Ankara in quanto presunto simpatizzante del Pkk, il movimento curdo considerato terroristico da Ankara e che combatte in prima linea contro l’Isis in Siria. Tutti guardano dall’altra parte evidentemente perchè ritengono utile la Turchia agli interessi dell’Ue in quanto dovrebbe togliere la patata bollente dei profughi. Non a caso Bruxelles invierà ben tre miliardi di euro ad Ankara per controllare i flussi migratori e non solo, l’Ue terrà anche aperta la porta per discutere dell’adesione della Turchia all’Ue. Poco importa che in Turchia arrivino notizie allarmanti sui diritti umani, l’Ue sembra far finta di nulla fingendo di essere intransigenti sul rispetto di certi valori che invece si permette a qualcuno di violare, ma ad altri no. Non a caso la Russia ha subito pesanti sanzioni economiche circa la vicenda Ucraina, ben non si comprende per quale motivo Mosca dovrebbe essere considerata meno rispettosa dei diritti umani a confronto di un paese come la Turchia, ma evidentemente la risposta è semplice: Ankara fa parte della Nato ed è alleata degli Usa, Mosca no. Anci la Turchia potrebbe venire ben presto premiata con la riapertura a dicembre dei negoziati per l’ingresso in Ue di Ankara. La Turchia si è candidata nel 1999 e dal 2005 sta provando a negoziare l’ingresso in Ue.

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