Trovato il "tesoro di Hitler"Tribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Trovato il “tesoro di Hitler”

Ritrovato decenni dopo il cosiddetto “tesoro di Hitler”, ovvero oltre 1500 opere d’arte che si pensavano perse per sempre. Si tratta di opere tra le quali ci sono anche capolavori di Picasso e Matisse, che il Terzo Reich aveva requisito in quanto “arte degenerata”.

Il “tesoro di Hitler” si pensava che fosse andato perduto nel febbraio del 1945, quando i bombardieri alleati sganciarono tonnellate di bombe su Dresda. Invece era a Monaco di Baviera, dove sarebbe rimasto ancora per decenni fino a oggi, quando gli investigatori hanno fatto irruzione nell’appartamento di un ottantenne. Si tratta di un immenso patrimonio di oltre 1500 opere d’arte, tutti capolavori sequestrati dalle Ss a famiglie ebree o dai musei dei paesi europei occupati dalla Wehrmacht. Tra loro anche mirabili capolavori di Picasso e Matisse, che i tedeschi consideravano arte degenerata. I vertici nazisti però tanto stupidi non erano dal momento che conservarono le opere d’arte, probabilmente con l’intento di venderle. A raccontare la vicenda ci ha pensato la rivista Burda, che ha ricordato come dopo la “notte dei cristalli”, avvenuta settantacinque anni fa, cominciò l’accaparramento da parte dei nazisti delle opere d’arte. A questo proposito il quotidiano tedesco “Der Spiegel” ha pubblicato i diari dei diplomatici stranieri in servizio a Berlino durante e dopo la ‘Reichskristallnacht’. Si tratta di Diplomatici di varie nazioni che hanno raccontato come i nazisti arrivassero di notte a rubare tutto, accaparrandosi denaro e opere d’arte. I nazisti saccheggiarono anche letteralmente i musei dei paesi occupati, e molte di quelle opere d’arte effettivamente finirono a brandelli sotto le bombe del crepuscolo del nazismo, quando l’Armata Rossa arrivò a Berlino ingaggiando pesanti combattimenti con le ultime resistenze dei fanatici nazisti. Secondo Focus le opere ritrovate avrebbero un valore di oltre un miliardo di euro, e gli investigatori sono riusciti a trovare la pista giusta dopo che, nel 2011, avevano colto in flagrante l’inquilino dell’appartamento mentre tentava di portare denaro contante in Svizzera.  Il padre del proprietario dell’appartamento a sua volta era un mercante d’arte e avrebbe acquistato il ‘tesoro saccheggiato nazista’ negli anni Trenta e Quaranta.

 

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