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venerdì , 20 ottobre 2017
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Trump e la faccia manifesta dell’America

Donald Trump le spara grosse e sembra parlare al ventre dell’America con schemi che sembrano ripercorrere scenari già percorsi da altri personaggi nel XX secolo. Non a caso l’ex presidente messicano Vicente Fox ha detto alla CNN che Trump gli ricorda niente di meno che Adolf Hitler. Fermo restando che la storia si propone una prima volta come tragedia, e la seconda come farsa, con Trump alla Casa Bianca ci sarebbe ben poco da stare allegri. Del resto anche con Hillary le prospettive di pace mondiale non miglioreranno…

Sarebbe come minimo superficiale pensare che Donald Trump sia una sorta di “incidente”, come se il milionario americano fosse arrivato all’improvviso nella società americana come una sorta di meteora. Non è così, Trump ci sembra sempre più un uomo uscito dal ventre profondo dell’America, un uomo che ha saputo nel momento giusto uscire allo scoperto senza paura di pronunciare slogan e rivendicazioni che erano considerate un tabù fino a poco tempo prima. Trump parla all’America rurale e non solo, quella ancorata ai valori americani del Manifest Destiny per intenderci, quelli del mito dell’ American Way of Life, difensori del diritto ad avere delle armi e contrari all’immigrazione che viene vista come una possibile turbativa della quiete americana. Trump è uno di quei personaggi apertamente populisti che non ha paura di dire quello che la gente vorrebbe sentirsi dire, anche e soprattutto se si parla di politically scorrect. Anche per questo l’elettorato repubblicano lo sta premiando, perchè finalmente un politico cinico dice apertamente in diretta Tv quello che la gente vuole sentirsi dire, anzi lo fa con orgoglio utilizzando lo scandalo suscitato come grimaldello per arrivare a quell’oceano di americani che da anni e anni ormai si disinteressano della politica. Si tratta di personaggi che ritengono davvero Obama un “comunista”, e questo dovrebbe dirla lunga sul grado di ignoranza politica che si respira negli Stati Uniti, dove esercitano il diritto di voto meno del 30% degli aventi diritto e dove repubblicani e democratici sono poi stringi stringi maledettamente simili nel loro essere controllati da lobbies e multinazionali di vario genere.

Trump anzi sembra quasi voler a tutti i costi fare il “cattivo” e scimmiottare personaggi scomodi del passato, non a caso una certa parte della stampa lo aveva paragonato a Mussolini. Ovviamente noi siamo d’accordo con chi come Karl Marx disse che la storia si presenta una prima volta come tragedia e la seconda come farsa, quindi ogni tentativo di paragonare Trump a Hitler o Mussolini sarebbe risibile. Goebbels e gli alti papaveri della Germania nazista erano dei fini e raffinati intellettuali, erano coltissimi, e per quanto avessero un’idea aberrante di società e di politica erano appunto personaggi colti, di cultura elevata. Al contrario Trump sembra quasi bearsi dell’essere rustico e popolare, e questo lo rende per certi versi simile all’imbianchino di Monaco che utilizzava il carisma e concetti molto terra-terra almeno all’inizio per creare lo zoccolo duro di fanatici. A vedere una analogia del resto è stato il presidente messicano Vicente Fox che ha detto alla CNN senza mezzi termini che Trump gli ricorda per molti aspetti proprio Hitler. “Oggi vuole portare questa nazione (Gli Usa) indietro ai vecchi giorni di conflitto e guerra. Voglio dire che mi ricorda Hitler, questo è il modo con cui ha cominciato a parlare”, ha detto Fox nel corso di una intervista telefonica alla CNN (Fonte RT).

“Egli ha offeso il Messico, i messicani e gli immigrati. Ha offeso il Papa, ha offeso i cinesi, ha offeso chiunque” ha detto ancora Fox, ex presidente del Messico dal 2000 al 2006. E infatti Trump ha anche detto di voler costruire un muro lungo il confine con il Messico di voler rimpatriare milioni di persone, non sembrano anche queste sparate come quelle formulate da Hitler negli anni Trenta? In qualche modo esattamente come Hitler, Trump rappresenta quegli americani che ritengono che in qualche modo gli Stati Uniti siano un paese superiore, e che ha quindi diritto di giudicare gli altri, altra sinistra analogia che non dovrebbe essere sottovalutata. Anche Vanity Fair recentemente ha ricordato come nel 1990 in occasione del divorzio di Donald Trump sua moglie avrebbe detto al suo avvocato Michael Kennedy che suo marito avrebbe avuto una collezione dei discorsi di Hitler che ciclicamente leggeva. Inoltre la CNN ha riportato come lo scorso mese la sorella di Anna Frank avrebbe accusato Trump di agire come un novello Hitler. Ma andiamo piano, come mai la CNN bombarda Trump accusandolo apertamente di essere il novello Hitler? Il rischio è quello di demonizzare Trump al punto da consegnare il paese a Hillary Clinton, che per quanto sia per certi aspetti molto più presentabile rispetto a Trump non è certo una bella prospettiva per la pace mondiale. Anche la Clinton infatti fa parte di quell’establishment americano interventista e aggressivo che ha da sempre appoggiato ogni avventurismo in politica estera. Tradotto se fossimo americani non avremmo dubbi e spereremmo nella vittoria della Clinton, da europei la scelta sarebbe comunque difficile. Vero è che con un personaggio come Trump alla presidenza la pace mondiale sarebbe comunque in pericolo in quanto ci sembra un personaggio che vuole usare la forza per risolvere ogni tipo di problema. E questo nell’era nucleare potrebbe voler dire l’annientamento della razza umana.

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@Dc 

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