Tsounamitour, sgomberi in corso a RomaTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Tsounamitour, sgomberi in corso a Roma

Lo aveva promesso nei giorni scorsi Alemanno, oggi si è passati ai fatti: da questa mattina è in atto un’azione di sgombero organizzata dalle forze dell’ordine nello stabile occupato di via Viscogliosi a Tor Tre Teste.

Fonte: Oltremedianews

Polizia in assetto anti-sommossa, camionette ed elicotteri in ispezione dall’alto, ma soprattutto tanta tensione. Questo il clima che si respira da questa mattina a via Viscogliosi a Roma, quartiere Tor Tre Teste, dove è in atto il primo degli sgomberi “chiamati” dal sindaco Alemanno nei giorni scorsi.Le pattuglie sarebbero in azione da questa mattina, quando la zona è stata presidiata da un gran numero di agenti. Prima l’invito agli occupanti ad abbandonare lo stabile poi lo svolgimento dell’operazione più delicata con le persone (un centinaio in tutto secondo alcune fonti) costrette a porre fine all’occupazione. Per fortuna non ci sarebbero feriti, secondo una nota diffusa dalla stessa Questura tramite facebook con la quale è stata comunicata la conclusione della stessa operazione.

Un monito che va nella direzione completamente opposta rispetto a quelle che erano state le rimostranze espresse da sindaco Alemanno nelle scorse settimane a causa delle occupazioni abitative a Roma. Di fronte infatti all’attivismo dei movimenti di lotta per la casa, che lo scorso 6 aprile con una manifestazione chiamata tsunamitour avevano dato luogo all’occupazione di ben 9 stabili abbandonati (tra cui quello di via Viscogliosi), il primo cittadino, evidentemente in odore di campagna elettorale, aveva scritto una lettera a Prefetto e Questore chiedendo l’immediato sgombero degli edifici. “Ritengo opportuno un’autorevole azione congiunta interistituzionale, affinché, attraverso l’immediata attivazione degli sgomberi, si possa ristabilire la piena e legittima fruibilità dei pubblici immobili e si persegua il comune obiettivo di individuare le soluzioni più adeguate per prevenire e fronteggiare tali occupazioni, che destano un elevato allarme sociale“.
Eppure a leggere i dispacci resi noti da Dinamopress, sito di informazione vicino ai movimenti romani, sembra non siano mancati i momenti di forte tensione. “Alcuni occupanti vengono portati fuori ad un uno di peso dalle forze dell’ordine. – si legge nella diretta – [...] Alcuni si fanno trascinare via di peso, malmenati e trascinati per i capelli”. Ad un tratto è sembrato addirittura che l’episodio potesse sfociare in tragedia, quando da fuori lo stabile si sono visti distintamente degli occupanti salire sui parapetti delle finestre come aminacciare un suicidio. Attimi di paura e di rabbia che hanno attirato la curiosità dei passanti, ma soprattutto l’indignazione di molte persone accorse in presidio sotto il palazzo sgomberato in segno di solidarietà con gli occupanti. Il raggruppamento è continuato a crescere anche grazie al tam tam mediatico che si è sparso per tutta Roma con gli aderenti ai movimenti di lotta per la casa che hanno subito dimostrato il loro sostegno. Poi, una volta vuoto lo stabile, i cittadini assieme agli sfollati hanno manifestato la volontà di sostenere un’assemblea sotto il palazzo; qualcuno grida dalla disperazione, altri chiedono di entrare per recuperare i propri effetti personali. Solo alle 15 il presidio si è sciolto con un avvertimento dei comitati: “la nostra battaglia finchè le famiglie troveranno una situazione abitativa”.Così scriveva Alemanno nella missiva di qualche giorno fa. Un appello che però aveva raccolto le critiche di quanti si dimostrano più sensibili alla questione dell’emergenza abitativa a Roma. Tra questi i Movimenti per il Diritto all’Abitare, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, i Blocchi Precari Metropolitani, Action e Comitato Obiettivo Casa. Critici anche molti esponenti del mondo politico, a cominciare dal candidato sindaco Sandro Medici che invita Alemanno a “smettere di fare campagna elettorale sulla pelle delle persone”; finendo con Gianluca Peciola candidato di Sinistra Ecologia e Libertà all’elezione dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, il quale a proposito dell’episodio di sgombero di questa mattina ha dichiarato: “Di fronte all’emergenza abitativa  ancora una volta la risposta delle Istituzioni è stata l’uso della forza. Esperienze come questa andrebbero invece valorizzate in questo momento di grave crisi economica, che sta determinando un aumento delle famiglie che vivono il dramma dell’emergenza casa nella nostra città. Il riuso degli edifici abbandonati è uno strumento fondamentale per la riqualificazione urbana, per la tutela dell’ambiente contro il consumo di suolo e per il contrasto dell’emergenza abitativa. Nell’agenda del centrosinistra, con Ignazio Marino sindaco, bisogna inserire anche la requisizione delle grandi proprietà immobiliari sfitte per farne case popolari. Esprimo piena vicinanza ai movimenti per il diritto all’abitare, che stanno manifestando su via Prenestina. Chiediamo al Prefetto Pecoraro di intervenire e bloccare le operazioni di sgombero”.

Michele Trotta
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