Tunisia. Gannouchi si libera dall' "abbraccio" islamico | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Tunisia. Gannouchi si libera dall’ “abbraccio” islamico

Il leader del partito islamico tunisino Ennahdha,  Rached Gannouchi, ha voluto marcare la differenza tra il suo partito e le violenze islamiche radicali causate dalla proiezione del film anti-Maometto.

Rached Gannouchi, il leader del partito islamico tunisino Ennahdha, ha voluto chiarire di fronte alla stampa la posizione del suo partito rispetto alle violenze scatenatesi contro gli Stati Uniti a seguito della proiezione del film anti-Maometto, da molti considerata una vera e propria provocazione. Secondo Gannouchi i Jihadisti salafiti autori delle violenze rappresenterebbero un autentico pericolo per la Tunisia. Nei giorni scorsi infatti un gruppo di salafiti radicali aveva preso d’assalto l’ambasciata Usa, costringendo le forze dell’ordine a intervenire per evitare che la situazione diventasse molto simile a Bengasi, dove i manifestanti hanno ucciso l’ambasciatore americano Stevens e altri funzionari. Secondo Gannouchi in Tunisia servirebbe un vero e proprio giro di vite da parte dello Stato nei confronti degli ambienti religiosi estremisti: “Ogni volta che dei partiti o dei gruppi ignorano palesemente la liberta’ bisogna essere fermi, stringere le viti e insistere sull’ordine”, ha dichiarato, sottolineando come queste persone rappresentino in realtà un autentico pericolo sia per Ennahdha, sia per le libertà civili della Tunisia. Effettivamente desta preoccupazione nel paese nordafricano il crescente consenso che sono riusciti a ritagliarsi questi estremisti religiosi e la speranza è che le autorità nelle prossime settimane possano essere in grado di isolare i violenti e far tornare la calma.

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