Tunisia nel caos per la violenza salafitaTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Tunisia nel caos per la violenza salafita

Tunisia nel caos per la violenza salafita

Alta tensione in Tunisia dove i salafiti hanno causato pesanti scontri con le forze di sicurezza. C’è stato anche un morto tra i manifestanti nei pressi di Tunisi e il Paese è nel caso. A scatenare la rivolta il divieto del governo ai salafiti di tenere il loro congresso annuale. Arrestata la “Femen” Amina.

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La “Rivoluzione dei Gelsomini” ha portato alla caduta di Ben Ali e ha dato origine a quell’enorme movimento di idee e persone chiamato indicativamente “Primavera Araba”. A distanza di poco si è visto però che più che sembrare una “Primavera” questo sommovimento ha finito per diventare un “Autunno”, quando non un “Inverno” arabo. In Libia infatti al posto del dittatore Muammar Gheddafi si trova uno Stato debole e prigioniero delle bande armate islamiche; in Egitto al posto di Mubarak ci sono i Fratelli Musulmani di Mohamed Morsi, e il Paese è sull’orlo della guerra civile. In Siria poi lo Stato è stato messo sotto attacco da bande islamiche estremiste, spesso collegate ad Al Qaeda come le brigate Al-Nusra.  E in Tunisia?

In Tunisia la situazione è diventata tesa proprio a causa dei salafiti, ovvero gli islamici più integralisti, che negli ultimi mesi hanno alzato la testa riscuotendo diversi consensi nel Paese. Il governo del post-Ben Ali non è stato capace di risolvere i problemi economici che hanno portato alla rivolta contro Ben Ali, e quindi gli estremisti ultraconservatori hanno ottenuto ancora maggior credito. Oggi la situazione è esplosa a Kairouan dove il governo ha impedito al partito salafita, che sostiene al-Qaeda, si tenere il suo congresso annuale,  sostenendo che costituisse una minaccia per l’ordine pubblico.Così il movimento salafita ha deciso di convocare i suoi militanti in un quartiere di Tunisi. Qui i manifestanti hanno lanciato pietre all’indirizzo degli agenti, che hanno reagito sparando lacrimogeni e colpi d’aria da fuoco in aria. La situazione è quindi degenerata e sono almeno 11.000 gli agenti di polizia ed esercito che sono stati schierati a Keirouan. Scontri si sono registrati anche in altre città della Tunisia dove i salafiti hanno scelto come terreno di scontro la vicinanze delle moschee, probabilmente per cercarvi riparo nel momento dell’attacco delle unità anti-sommossa. Disordini sono segnalati a Douar Hicher , a Ben Arous, all’Ariana, oltre che alla citè Attadhamen. Intanto anche Amina, la ragazza tunisina che si era mostrata a seno nudo in segno di protesta nei confronti degli islamisti, è stata arrestata a Keirouan dopo essersi mostrata senza veli di fronte alla moschea dei salafiti. La donna tunisina sottolinea quindi quanto sia pericolosa la deriva oscurantista degli estremisti islamici tunisini.

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