Tunisia. Quando di laicismo si muoreTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Tunisia. Quando di laicismo si muore

In Tunisia è stato ucciso a colpi di pistola un altro dirigente dell’opposizione laica e nazionalista. E’ seguita una manifestazione di protesta al Ministero dell’Interno dispersa però subito dalla polizia. 

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Ancora un lutto tra le fila della sinistra tunisina all’opposizione. Si tratta questa volta di Mohamed Brahmi, deputato ucciso a colpi di arm aa da fuoco oggi di fronte all’ingresso della sua abitazione nel quartiere di Ariana, a nord della capitale tunisina. Brahmi era l’ex  segretario generale e poi coordinatore del Movimento popolare, un partito di ispirazione laica e nazionalista all’opposizione del governo di coalizione formato dai liberali e dagli islamisti di Ennehda. Tra le altre cose sedeva anche nell’Assemblea nazionale costituente incaricata di redigere una nuova Carta fondamentale dopo la caduta, nel 2011, del dittatore Ben Ali. Non è il primo Brahmi a cadere sotto i colpi della violenza islamista; prima di lui era stato il turno di un altro esponente dell’opposizione laica, Chokri Belaid, il cui assassinio aveva scatenato violenti scontri di piazza che portarono alle dimissioni del primo ministro islamista Hamadi Jebali.Ora, secondo le prime informazioni riportate dalla stampa tunisina le modalità dell’omicidio di questa mattina sono le stesse usate nell’agguato al leader comunista del Fronte Popolare, a febbraio.  Il deputato dell’Anc sarebbe stato freddato dai sicari direttamente sotto casa sua. I mandanti potrebbero essere gli stessi, i salafiti e gli islamisti della “Lega per la Protezione della Rivoluzione”. L’opposizione laica tunisina però non è rimasta inattiva dopo l’uccisione di Brahmi e centinaia di persone hanno reagito andando in piazza a Tunisi, di fronte al ministero dell’Interno, per lamentarsi contro l’uso della violenza politica da parte del governo. A quel punto la polizia ha reagito lanciando granate lacrimogene, ma i manifestanti hanno eretto barricate chiedendo le dimissioni del governo di Ennahda.L’omicido di Brahmi avviene in un giorno particolare per la Tunisia, dove oggi si festeggia la Repubblica proclamata il 25 luglio del 1957. Giornata, quella di oggi, che era già stata scelta dalla vedova di Belaid per rivendicare verità e giustizia sull’omicidio del marito.

d.c.

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