Tunisia. Spari sui turisti a Sousse, morti sulla spiaggiaTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Tunisia. Spari sui turisti a Sousse, morti sulla spiaggia

Tunisia. Spari sui turisti a Sousse, morti sulla spiaggia

Gravissimo attentato in Tunisia dove un commando di terroristi ha aperto il fuoco direttamente sui turisti in due resort, uccidendone una ventina. La Tunisia è da tempo bersagliata da parte degli estremisti islamici eppure l’Occidente non sembra molto attivo nell’aiutare il paese nordafricano. 

A parte dichiarazioni di solidarietà nei confronti delle vittime e del governo tunisino finora la comunità internazionale non ha fatto molto per aiutare materialmente il paese nordafricano a vincere la minaccia del terrorismo. Del resto in molti ricordano ancora molto bene quando a marzo i miliziani jihadisti spararono sulla folla al Museo del Bardo di Tunisi, uccidendo anche in quel caso diversi turisti. Da allora la Tunisia ha rassicurato la comunità internazionale cercando di mostrarsi in grado di difendere il proprio territorio dal terrorismo, ecco perchè fa più male la notizia di un attentato in quel di Sousse, località turistica a sud di Tunisi. Qui alcuni attentatori hanno sparato colpi di Ak-47 sulla spiaggia contro i turisti, uccidendone almeno 27. Sempre Sousse era stata colpita da un attentato kamikaze già nell’estate del 2013, e dopo l’attentato al Museo del Bardo le autorità avevano arrestato in zona nove persone accusate di pianificare attentati in territorio tunisino. Nonostante la Tunisia abbia scelto la laicità e la democrazia dopo la Rivoluzione dei Gelsomini che diede avvio alle Primavere Arabe con la cacciata di Ben Alì, soprattutto nelle zone interne esistono sacche consistenti di estremismo islamico, basti pensare che centinaia di giovani tunisini dal 2011 a oggi hanno raggiunto la Siria per fare la Jihad e unirsi ad Al-Nusra e allo Stato Islamico. Molti di loro poi sono tornati a casa avendo ricevuto preparazione militare in Siria, divenendo così potenziali mine vaganti. Sembra però che gli attentati che avvengono in Africa o in Medio Oriente vengano percepiti come “lontani” e non si vada oltre una semplice dimostrazione di vicinanza nei confronti dei governi colpiti. Quello che non si comprende è che paesi come la Tunisia necessiterebbero di aiuti concreti per fronteggiare alla minaccia jihadista, ancor pià che la vicina Libia, ormai divisa tra tre diversi governi in armi, aiuta sicuramente l’infiltrazione di estremisti islamici nel proprio territorio. Anche perchè una delle principali ricchezze della Tunisia è proprio il turismo, non casualmente i terroristi cercano, colpendo il settore alberghiero e turistico, di far sprofondare il paese nel caos. La Tunisia però non ha alcuna intenzione di capitolare di fronte al terrore, motivo per cui il governo tenterà nei prossimi giorni di forzare la mano per una nuova stretta contro i jihadisti.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top