Tunisia. Trionfa la nuova CostituzioneTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Tunisia. Trionfa la nuova Costituzione

Esulta la Tunisia dopo il voto sulla nuova Costituzione che ha trionfato a larga maggioranza. L’Assemblea Costituente ha approvato la nuova Carta, un esempio di modernità e progresso per tutto il mondo arabo che allontana la Tunisia dall’estremismo islamico.

In Tunisia non è un momento come un altro. Non potrebbe essere altrimenti del resto dopo che nelle scorse ore l’Assemblea Nazionale Costituente ha approvato a larga maggioranza la nuova Costituzione tunisina. Il processo non è avvenuto senza intoppi e ritardi e non era nemmeno scontato dal momento che più volte il Paese che ha dato origine alla “Primavera Araba” con la cosiddetta rivoluzione dei Gelsomini ha rischiato di piombare in una spirale di violenza simile a quella che ha coinvolto Egitto e Libia. E invece, vuoi per la storica vicinanza all’Europa, vuoi per il ruolo determinante esercitato in passato dal progressista Habib Bourghiba, il padre della Patria, la Tunisia ha imboccato una strada differente, una strada di progresso, democrazia e modernità. La nuova Costituzione è rivoluzionaria per essere nel mondo arabo in quanto proclama l’uguaglianza tra uomini e donne e soprattutto l’obbligo dello Stato a garantire i diritti delle donne e il loro ruolo nelle istituzioni. Nessun riferimento alla Sharia, segnando così la sconfitta di Ennahda, il partito islamico che per qualche tempo aveva rischiato di comandare in Tunisia. . La religione ufficiale è l’Islam, è scritto all’articolo 1, ma l’articolo 6 proclama la libertà di culto, prevedendo garanzie contro l’accusa di apostasia, nonostante lo Stato debba impegnarsi a far rispettare il “sacro”. In realtà questo riferimento al “sacro” non fa dormire sonni tranquilli, ma almeno è un passo in avanti aver inserito nella Costituzione la libertà di parola, un fatto di per sè rivoluzionario dato che negli scorsi anni in Tunisia Jabeur Mejri è stato condannato a sette anni di carcere per delle caricature su Maometto postate su Facebook. La nuova Tunisia comunque avrà come riferimento il presidente e il primo ministro, in modo così da evitare in futuro altre involuzioni autoritarie. Secondo analisti della Tunisia questa Costituzione è stata il frutto del lavoro congiunto tra Rachid Ghannouchi, fondatore di Ennahda, e Beji Caid Essebsi, ex primo ministro e leader della formazione Nidaa Tounes. Assieme ai due cosiddetti saggi hanno contribuito a stilare la Costituzione anche la Lega tunisina per i diritti umani, la Lega degli industriali locali, l’Unione dei Lavoratori e l’Associazione degli avvocati. Si tratta, è inutile negarlo, della clamorosa sconfitta degli islamici che negli scorsi mesi hanno fatto di tutto per imprimere una svolta radicale al governo. La Tunisia però non è l’Egitto nè l’Algeria così il popolo è riuscito con mobilitazioni di massa a isolare i salafiti, sancendo così’ la vittoria delle organizzazioni civili e dei lavoratori. Per esultare però è presto perchè gli islamici sicuramente lanceranno una controffensiva, che potrebbe anche non essere democratica.

Dc

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