Turchia. Ancora un attentato ad AnkaraTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Turchia. Ancora un attentato ad Ankara

Turchia sempre più nel caos dopo che Ankara è stata sconvolta da un nuovo attentato che ha ucciso almeno 37 persone nei pressi di una fermata degli autobus. Ankara ha risposto poche ore dopo bombardando posizioni del Pkk nel nord dell’Iraq.

Aerei da guerra turchi hanno bombardato alcune postazioni del Pkk nel nord dell’Ira nelle prime ore di lunedì come peraltro confermato dallo stesso esercito turco. Sembra quasi essere una ritorsione per l’attentato kamikaze avvenuto domenica ad Ankara e che ha provocato qualcosa come 37 morti, anche se non è ancora giunta alcuna rivendicazione a riguardo. Secondo quanto riferito dai media gli aerei turchi avrebbero colpito 18 obiettivi probabilmente in quanto Ankara è convinta che ci sarebbe proprio il Pkk dietro all’ondata di attentati terroristi che ha insanguinato il paese negli ultimi tempi. I media turchi infatti hanno accusato una donna del Pkk di essersi fatta saltare in aria nei pressi della fermata del bus domenica e lo stesso Erdogan ha risposto dicendo che metterà in “ginocchio” i terroristi.  Peraltro le forze armate turche stanno già portando avanti una ferocissima repressione nel sud-est del Paese e qualche tempo fa truppe turche e diversi carri armati sarebbero stati spostati in una base nella provincia di Ninive senza aver prima ricevuto il previo consenso di Baghdad. Ai tempi l’Iraq aveva protestato nei confronti delle truppe turche ma Erdogan si era sempre difeso sostenendo che fossero istruttori per combattere contro l’Isis. Tra Ankara e il Pkk era andata in scena una tregua di due anni dopo decenni di guerra civile, poi abbandonata nel luglio 2015 a causa del comportamento ambiguo dei turchi che, secondo i curdi del Pkk, avrebbero aiutato i jihadisti nel nord della Siria. Peraltro ad Ankara si era anche verificato il sanguinoso attentato della stazione durante un corteo pacifista che aveva provocato diverse decine di morti ed era stato attribuito allo Stato Islamico. La politica estera di Erdogan dunque ha portato Ankara a diventare territorio di attentati e a una situazione di ostilità con la Siria, l’Iraq e la Russia, per non parlare delle vere e proprie azioni di guerra condotte dall’esercito turco nell’Est del paese.

Tribuno del Popolo

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