Turchia. Ankara alza un muro al confine con la Siria | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Turchia. Ankara alza un muro al confine con la Siria

Ankara ha deciso la costruzione di un muro al confine con la Siria lungo otto chilometri in teoria per mettersi in sicurezza da eventuali infiltrazioni dell’Isis. Ma la sensazione è che quella di Erdogan sia solamente una facciata per continuare la guerra ai curdi.

Come hanno cercato di spiegare analisti e addetti ai lavori la Turchia ha diversi motivi per ritenere i curdi e il Pkk un pericolo maggiore rispetto ai sunniti dell’Isis. Del resto negli ultimi quattro anni si sono sprecate le accuse da parte della Siria, ma non solo, nei confronti del governo turco per non fare assolutamente nulla per arrestare le infiltrazioni dei soldati del Califfo all’interno del territorio siriano. Non solo, Damasco ha anche accusato Ankara di finanziare e aiutare direttamente i terroristi islamici, aiutandoli addirittura a passare il confine. Ora che Erdogan ha deciso di accelerare e di coinvolgere l’esercito siriano nella guerra siriana, è subito emerso il vero proposito della Turchia, ovvero quello di schiacciare i curdi del Pkk per impedire che possano realizzare uno stato curdo a ridosso del confine turco. Ecco perchè il governo turco ha deciso di lanciare la guerra al terrore, anche se per il momento sono proprio i curdi ad aver subito il peso maggiore dell’attivismo turco.

Per questo in molti storcono il naso di fronte alla notizia che Ankara avrebbe ordinato la costruzione di un vero e proprio muro al confine con la Siria, una barriera alta tre metri e lunga una decina di chilometri nel distretto di Reyhanli. Si tratta quindi di un vero e proprio muro di confine che dovrebbe impedire ulteriori infiltrazioni da parte dei terroristi dell’Isis, ma per molti sarebbe solo uno specchio per le allodole a uso interno per mettere a tacere le accuse che piovono addosso a Erdogan da ogni dove. Intanto però, almeno per il momento, il ministro degli Esteri uscente di Ankara Cavusoglu ha detto di ritenere improbabile un coinvolgimento di truppe turche di terra in Siria.

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