Turchia. Ankara cambia marcia sull'Isis?Tribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Turchia. Ankara cambia marcia sull’Isis?

Dopo il fiume di polemiche legate all’attentato di Suruc dove un kamikaze ha ucciso 32 ragazzi le autorità turche hanno deciso di cambiare atteggiamento nei confronti dello Stato Islamico, almeno sulla carta. Solo nelle ultime ore almeno 251 tra jihadisti e militanti curdi sarebbero stati arrestati in Turchia. E intanto aerei turchi avrebbero colpito obiettivi dell’Isis in Siria, ma senza violare lo spazio aereo siriano. 

Dopo polemiche senza fine nei confronti del governo turco, accusato di aver tenuto per anni un atteggiamento a dir poco ambiguo nei confronti dello Stato Islamico, ora Ankara sembra aver finalmente deciso di cambiare atteggiamento, almeno di facciata. A scatenare questo “cambio” ha sicuramente contribuito l’orribile strage di Suruc dove un kamikaze turco di 20 anni ha seminato morte e distruzione uccidendo 32 persone facendosi saltare in aria nel centro culturale di Amara. Questo attentato shock ha turbato l’opinione pubblica turca, ancor più che è avvenuto per la prima volta in territorio turco, segnalando quindi come i jihadisti possano entrare nel Paese a proprio piacimento. La polizia è stata aspramente accusata dai curdi di essere collusa con i miliziani islamici e di aiutarli logisticamente e a passare il confine per trovare riparo. Inoltre le autorità turche avrebbero fatto poco o nulla per arrestare l’afflusso di jihadisti in Siria.

Nelle scorse ore la polizia turca ha arrestato 251 persone nel corso di operazioni condotte contro l’Isis, ma anche contro i militanti curdi vicini al Pkk. A renderlo noto è stato direttamente l’ufficio del primo ministro Davutoglu, che ha anche informato come gli arresti siano stati operati in tutto il territorio nazionale. Soprattutto a Istanbul si è concentrata l’attenzione delle forze dell’ordine con oltre cento sospetti nascondigli dell’Isis e dei militanti curdi che sono stati perquisiti da cima a fondo. Una missione antiterrorismo tardiva ma voluta forse per provare a spegnere le polemiche in un momento di estrema debolezza per il regime di Erdogan, che ha ormai perso ogni credibilità proprio per l’atteggiamento tenuto nei confronti della vicina Siria. Anche le forze aeree turche hanno colpito per la prima volta obiettivi dell’Isis e lo hanno fatto in Siria senza violare lo spazio aereo di Damasco, e uccidendo almeno 35 militanti dello Stato Islamico. Questa svolta potrebbe portare lo Stato Islamico a colpire anche la Turchia ma in tanti pensano che queste operazioni turche siano solo “fumo negli occhi” per togliere benzina alle accuse di connivenza dei servizi turchi con il Califfato.

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