Turchia. Ankara fa salire la tensione anche in GreciaTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Turchia. Ankara fa salire la tensione anche in Grecia

Secondo quanto riportato da RIA Novosti le forze armate greche avrebbero avviato delle esercitazioni militari improvvise in risposta al sorvolo di alcuni aerei da guerra turchi sulle isole greche. Eppure nessuno stigmatizza Ankara ad esempio ricordando l’abbattimento dell’aereo russo a novembre accusato di aver sconfinato per pochi chilometri. 

Che tra Grecia e Turchia non corra buon sangue lo si sapeva e del resto sarebbe bastata una fugace visita a Cipro per osservare come anche fisicamente esistano i segni di una divisione e di una rivalità che probabilmente risale molto indietro nel tempo. I turchi con il governo Erdogan sembrano però aver preso una strada molto aggressiva nei confronti di tutti i loro vicini, e tale atteggiamento sembra diventare via via sempre più marcato man mano che Ankara si trova a fronteggiare crescenti difficoltà interne. Nel corso degli ultimi tre giorni, secondo quanto riportato da Sputnik e RIA Novosti, l’aviazione militare turca ha sorvolato le isole greche del Mar Egeo ripetutamente, costringendo Atene e il suo ministero della Difesa a cominciare a condurre esercitazioni per verificare l’eventuale prontezza al combattimento. Il ministro ella Difesa della Grecia Panos Kammenos ha dato l’ordine di cominciare le esercitazioni in risposta alle provocazioni turche, con aerei militari di Ankara che per tre giorni hanno sorvolato le isole greche della parte nord-orientale dell’Egeo. Le esercitazioni si terranno non lontano dalla città di Kilkis a pochi chilometri dal confine con la Macedonia, ma il governo ha assicurato che non si tratta in alcun modo di manovre militari legate alla crisi migratoria in atto. Che la questione sia molto grave è del resto confermato anche dal primo ministro Tsipras che venerdì condurrà una riunione del Consiglio di governo sulla difesa a seguito delle provocazioni turche. Insomma la sensazione è che Ankara cerchi di allargare sempre di più l’area di instabilità, rinfrancata forse dal fatto che sta letteralmente ricattando l’Ue con la questione migranti avendo ottenuto alcuni miliardi dalla stessa Europa. In Grecia poi diffidano da sempre della Turchia e temono che prima o dopo Ankara possa cercare in qualche modo di imporre un nuovo assetto all’Egeo anche con la forza. Finora non si è mai concretizzato un rischio simile ma non è casuale che la Grecia disponga di un esercito di alto livello anche nonostante le difficoltà economiche recenti.

Tribuno del Popolo

 

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