Turchia. Ankara più isolata dopo il voto della Germania sul genocidio armenoTribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Turchia. Ankara più isolata dopo il voto della Germania sul genocidio armeno

 

Con una decisione storica il #Bundestag tedesco ha adottato una risoluzione con cui riconosce il genocidio degli armeni da parte dell’Impero Ottomano turco. Ankara ha chiaramente reagito con rabbia con Erdogan che richiamato il suo ambasciatore e promesso “misure”. Intanto però Ankara si ritrova sempre più isolata e la rottura con Berlino determinerebbe una serie di conseguenze non positive per le mire imperiali di Erdogan.

Quando già da qualche mese parlavamo del fatto che la politica di Erdogan stesse portando la Turchia in una via senza uscita alludevamo alle mire espansionistico-imperiali del governo turco. Stiamo parlando delle ingerenze in Siria, dei rapporti perlomeno ambigui con l’Isis, dell’atteggiamento dittatoriale in casa nei confronti di chiunque metta in discussione il potere di Erdogan, vedi l’arresto di giornalisti solo per fare un esempio. Le cose potrebbero però cambiare radicalmente nei prossimi mesi proprio a seguito della decisione del Bundestag tedesco di riconoscere il genocidio perpetrato ai danni degli armeni da parte dell’Impero Ottomano, una ferita aperta che ha comprensibilmente mandato su tutte le furie il governo turco che ha subito minacciato ritorsioni e ha richiamato l’ambasciatore. La Germania del resto non è un paese come un altro per Ankara in quanto milioni di cittadini di origine turca vivono nel paese nordeuropeo, per questo l’ira turca fa notizia, e proprio per questo il Sultano Erdogan ha subito commentato: “Questa risoluzione avrà serie conseguenze sulle relazioni turco-tedesche”. E infatti manifestanti ultranazionalisti si sono subito radunati davanti al consolato tedesco a Istanbul, agitando cartelli e striscioni di condanna della risoluzione del Bundestag. Infatti il genocidio armeno, oggi ampiamente dimostrato nei fatti, viene negato dal governo turco che continua a parlare di calunnie. Questo gesto coraggioso della Germania se non altro ha avuto il merito di mettere ancora una volta a nudo di fronte al mondo la reale natura del governo Erdogan, un governo che dovrebbe essere “amico” ma che non si comporta da tale, e soprattutto che non rispetta i diritti umani. La speranza è questo gesto del Bundestag serva perlomeno ad aprire gli occhi all’Europa e a comprendere che non ha alcun senso intrattenere ottimi rapporti con la Turchia e invece sanzionare economicamente la Russia, che peraltro contro l’Isis ci combatte per davvero.

Tribuno del Popolo

 

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