Turchia. Ankara sfida ancora la RussiaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Turchia. Ankara sfida ancora la Russia

La Turchia sembra somigliare sempre più a una mina impazzita che rischia di infiammare lo scenario mediorientale anche perchè gli Usa  e la Nato non sembrano nemmeno volerne mitigare i comportamenti aggressivi. Anzi sembra quasi che Ankara serva per provocare Mosca, ruolo che il governo di Erdogan svolge con perizia. Il governo turco ha infatti definito “offensivo e poco diplomatico” il linguaggio di Putin, e ha letteralmente preso in giro il Cremlino dicendo che il “Kgb è morto da tempo”.

Il governo turco sembra essere sempre più una mina vagante nello scenario internazionale. Ankara infatti sembra quasi comportarsi come un soggetto fuori controllo all’interno dello scenario geopolitico. L’abbattimento del Su-24 ha mostrato al mondo il reale volto di Erdogan, un volto che peraltro analisti e addetti ai lavori conoscevano già dato che ha impresso una svolta autoritaria alla Turchia di fronte al silenzio complice del “mondo libero”. L’atteggiamento turco nei confronti dell’Isis può definirsi perlomeno come ambiguo, e soprattutto nessuno alla Casa Bianca o a Bruxelles ha fatto nulla per imporre al governo turco maggiore prudenza, anzi sembra quasi che Ankara sia stata in qualche modo premiata, al punto che verrebbe da chiedersi se non abbia ragione proprio Vladimir Putin che ha dichiarato nella conferenza stampa di fine anno che Ankara avrebbe abbattuto il Su-24 per fare bella figura nei confronti degli Usa.

Non solo, evidentemente la Turchia ha anche ottenuto garanzie di supporto da parte di Nato e Occidente in quanto Erdogan e soci sono tornati a provocare la Russia. Il premier Davutoglu ha infatti definito come “offensivo e poco diplomatico” il linguaggio di Putin. Non solo, Davutoglu ha detto che il presidente russo starebbe “ricordando i suoi vecchi tempi al Kgb. Ma il Kgb è morto da tanto tempo. L’era della propaganda in stile sovietico è storia. Tutte le dichiarazioni che fa, il mondo le schernisce con sarcasmo. Non possiamo prenderle sul serio(Fonte Hurriyet). E poi ancora: “Le dichiarazioni di Putin non si adattano alla natura del mondo moderno o alle relazioni turco-russe. Per questo, invece di rispondere alle sue affermazioni nello stesso modo, sorrido e basta. Prendere le sue dichiarazioni sul serio sarebbe un insulto“. Si adatta forse al mondo moderno appoggiare il Califfato dei tagliagole? Evidentemente ad Ankara sembrano pensarla in questo modo, e la cosa va benissimo alla Nato e all’Ue. Non a caso l’Unione Europea invierà 3 miliardi di euro per tenere chiusi i suoi confini, sin qui tenuti volutamente aperti per permettere un continuo transito di armi, persone, petrolio e denaro.

photo Credit: https://en.wikipedia.org/wiki/Ahmet_Davuto%C4%9Flu#/media/File:MSC_2014_Davutoglu_Mueller_MSC2014.jpg

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