Turchia. Continua la protesta e i "falchi" tedeschi sono in agguatoTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Turchia. Continua la protesta e i “falchi” tedeschi sono in agguato

In Turchia continua la protesta, sia quella silenziosa sia quella violenta. In Europa invece Berlino ha cominciato a punzecchiare Ankara, usando le manifestazioni come “pretesto” per altro.

La Turchia continua a bruciare con i manifestanti che non si rassegnano e rilanciano, sfidando il governo di Erdogan. Ad Ankara la scorsa notte ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti con le forze antisommossa che hanno dovuto disperdere la folla con la forza utilizzando lacrimogeni e idranti nella zona di Tunali e via Kennedy, già teatro di scontri nei giorni scorsi. Non sono stati invece segnalati incidenti significativi a Istanbul, dove prosegue la protesta pacifica degli “uomini in piedi”. Ma mentre Erdogan ha i suoi guai da risolvere, Angela Merkel, presidente della Germania, è tornata a bomba a intromettersi criticando la repressione delle proteste. La Turchia ha replicato mettendo in dubbio le motivazioni per cui Berlino vuole ritardare l’apertura del nuovo capitolo sull’adesione all’Unione Europea, e si è rischiata la crisi diplomatica. Come sapete  ci sono elezioni a settembre in Germania. Se la Signora Merkel sta cercando un argomento da campagna elettorale, questo non dovrebbe essere la Turchia. Se pensa a quello che è successo con Sarkozy, vede che coloro che si sono immischiati nelle vicende della Turchia non sono finiti bene,”, ha detto Erdogan, scatenando la replica della Cancelliera: “Queste osservazioni sono suonate come incomprensibili qui. Non funziona così. Ed ecco perché l’ambasciatore turco è stato convocato.

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