Turchia. Deputato dell'opposizione accusa Ankara di aver inviato agenti chimici in SiriaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Turchia. Deputato dell’opposizione accusa Ankara di aver inviato agenti chimici in Siria

Eren Erdem, deputato del partito di opposizione del Republican People’s Party (CHP) ha dichiarato alla stampa che i guerriglieri islamici in Siria hanno ricevuto materiali chimici utilizzabili per produrre gas Sarin attraverso il confine con la Turchia da parte di cittadini turchi. Non solo, come riportato anche dalla stampa turca Erdem ha accusato Ankara di esserne a conoscenza.

I media russi stanno dando molta rilevanza alla notizia, che compare in prima pagina, riguardante nuovi presunti traffici tra Turchia e guerriglieri siriani. Da qualche settimana Mosca ha deciso di scoperchiare il vaso di Pandora dei legami tra Ankara e Daesh come ritorsione nei confronti dell’abbattimento del Sukhoi-24 da parte di due F-16 turchi per uno sconfinamento (presunto) di diciassette secondi nello spazio aereo turco. Il Cremlino reagì sostenendo pubblicamente di avere le prove di un fiorente commercio di petrolio in atto tra Stato Islamico e autorità turche lungo il confine turco-siriano, e la stampa mondiale ha cominciato ad accorgersi delle ambiguità della Turchia e dei suoi interessi nella regione.

Eren Erdem, avvocato e importante membro del partito di opposizione turco CHP, ha dichiarato al network russo RT.com che Ankara ha fallito nell’investigare le rotte di rifornimento utilizzate per  rifornire i terroristi anche con gli ingredienti per realizzare gas Sarin. Si tratta di un gas letale che sarebbe già stato utilizzato sul campo nel 2013 ad esempio nell’ormai celebre attacco di Ghouta dove i media attribuirono la responsabilità dell’accaduto a Damasco senza che però si sia riuscito a dimostrare chi sia stato realmente a realizzare l’attacco. Erdem ha mostrato in Parlamento delle prove che alcuni cittadini turchi sarebbero stati in qualche modo interessati da affari con l’Isis, e a supporto di questo esisterebbero anche delle intercettazioni telefoniche  che proverebbero come un militante di Al-Qaeda, Hayyam Kasap, avrebbe acquistato del Sarin.

Materiali per armi chimiche sono stati portati dalla Turchia e assemblati nei cambi dell’Isis in Siria che all’epoca era conosciuto come Al-Qaeda in Iraq“, ha detto Erdem a RT.com. Poco prima era stato inaspettatamente chiuso un caso criminale di questo tipo nonostante esistessero diverse prove tra cui appunto anche delle intercettazioni telefoniche. Secondo Erdem ci sarebbe stata anche la clamorosa prova del coinvolgimento della Corporation dell’Industria Meccanica e Chimica della Turchia, un gruppo di industrie collegato allo Stato che produce armi chimiche per l’esercito. In particolare Erdem ha sottolineato come le persone coinvolte in questo traffico non avrebbero avuto alcun timore di varcare il confine tra Siria e Turchia. Il parlamentare ha anche ricordato come nel 2013 il presunto attacco chimico attribuito a Damasco venne utilizzato come pretesto per spingere verso un intervento militare contro la Siria. Ulteriori indagini poi misero in luce come potrebbero essere stati anche i ribelli a realizzare quell’attacco: “L’attacco venne condotto solo pochi giorni prima l’operazione Sarin in Turchia. C’è una alta probabilità che l’attacco sia stato realizzato con quei materiali fatti arrivare tramite la Turchia. Venne detto che c’erano le forze del regime dietro l’attacco ma l’indagine ha detto che c’era l’Isis. Ispettori delle Nazioni Unite sono andate sul posto ma non hanno trovato le prove. In questa indagine noi abbiamo trovato le prove, sappiamo chi usò il gas sarin e il governo lo sa allo stesso modo“.

Del resto la notizia è stata rilanciata anche dai media turchi che hanno dato ampio spazio alle accuse rivolte al governo turco di essere in qualche modo dietro l’attacco di armi chimiche realizzato nell’agosto del 2013. Lo stesso Erdem ha dichiarato apertamente al quotidiano turco Today’s Zaman: “C’è una indagine che viene condotta da una corte turca circa l’attacco chimico sui civili in Siria. Ho avuto accesso ai documenti della corte, comprese le registrazioni audio di conversazioni telefoniche che rivelavano come alcuni affaristi in Turchia abbia giocato un ruolo vitale nell’ottenere il Sarin e nell’inviare le armi chimiche ai gruppi estremisti in Siria come l’Isis. Alcune di queste figure chiave sono state arrestate e detenute per tre mesi a causa delle accuse contro di loro, ma sono state poi rilasciate” [Zaman]

Photo Credit

Fonti: RT.COM, ZAMAN

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