Turchia e Daesh, legami sempre più stretti al confineTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Turchia e Daesh, legami sempre più stretti al confine

Alcuni documenti recentemente diffusi dai quotidiani turchi Cumhuriyet e Today’s Zaman hanno messo ancora una volta in imbarazzo Ankara per i supposti legami tra soldati turchi al confine con la Siria e combattenti dello Stato Islamico e di altre organizzazioni. 

Che la Turchia stesse facendo qualcosa di molto simile a un “doppio gioco” al confine con la Siria lo sospettavano in tanti, ora starebbero arrivando anche le prove che inchioderebbero Ankara alle sue responsabilità. Come riferito dai quotidiani Cumhuriyet e Today’s Zaman  infatti ci sarebbero delle trascrizioni telefoniche che farebbero parte di una indagine su alcuni personaggi con legami con il gruppo terroristico dello Stato Islamico. I quotidiani hanno riportato alcuni dettagli delle conversazioni telefoniche tra alcuni ufficiali turchi e tale Mustafa Demir, un personaggio chiave dello Stato Islamico nella regione di confine con la Siria. Secondo il Today’s Zaman tale personaggio avrebbe ricevuto denaro e avrebbe collaborato con le autorità turche; non solo, i documenti avrebbero anche suggerito che ufficiali turchi si sarebbero incontrati con Demir nella regione di confine, e tale personaggio sarebbe in qualche modo collegato con Ilhami Bali, un leader dell’Isis 33enne che sarebbe sospettato di aver ordinato l’attacco kamikaze di Ankara che a ottobre hanno ucciso 120 persone. In una delle trascrizioni pubblicate dal quotidiano datata 25 novembre 2014 si legge anche questo Demir chiedere a un ufficiale turco di organizzare un incontro con un comandante. Insomma rivelazioni molto imbarazzanti per Erdogan dal momento che gli Usa hanno chiesto a più riprese alle autorità turche di sigillare il confine con la Siria mentre, al contrario, i turchi continuano a fare qualcosa di molto simile a un doppio gioco. Il governo di Damasco e i curdi accusano da tempo Ankara di aiutare i terroristi del Daesh e di Al-Nusra, oltre che altre sigle, e ora forse alla luce di queste intercettazioni anche l’Occidente dovrebbe cominciare a farsi qualche domanda sul senso di coinvolgere la Turchia nella lotta al terrorismo. Del resto proprio attraverso la Turchia sono transitati migliaia e migliaia di foreign fighters che hanno in qualche modo passato il confine siriano per andare a combattere contro Damasco, e nessuno nella comunità internazionale aveva mai sollevato prima il problema della sicurezza.

Fonti utili: 

http://sputniknews.com/middleeast/20160224/1035248502/turkey-border-syria-daesh.html

http://www.todayszaman.com/national_daily-turkish-border-officers-cooperate-with-isil_412973.html

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