Turchia e Iraq sempre più vicini alla crisi diplomaticaTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Turchia e Iraq sempre più vicini alla crisi diplomatica

La tensione tra Ankara e Baghdad è salita alle stelle dopo che il primo ministro iracheno Haidar al Abadi ha accusato Erdogan di aver impegnato il proprio esercito in una vera e propria aggressione in Iraq. L’allusione è alle truppe turche che vorrebbero partecipare alla presa di Mosul in barba alla sovranità territoriale irachena. Durissime le parole del premier Al Abadi: “gli iracheni resisteranno all’occupazione del loro Paese”.

Sembra quasi che in questo XXI secolo le norme internazionali non valgano più. L’Iraq, per quanto sia stato invaso e distrutto dagli americani nella Seconda Guerra del Golfo mantiene infatti una sua capitale e dei suoi confini ben delimitati. In teoria quindi si dovrebbe chiedere il permesso del governo iracheno per svolgere operazioni militari all’interno del territorio iracheno, cosa che Ankara non ha fatto, suscitando l’indignazione del primo ministro iracheno Haidar al Abadi. Erdogan proprio poche ore fa aveva ammesso l’intenzione di Ankara a prendere parte all’offensiva per riconquistare Mosul, una delle ultime metropoli rimaste in mano allo Stato Islamico, peccato che Baghdad abbia fatto capire in modo molto chiaro di non aver alcun desiderio di veder transitare truppe turche nel proprio territorio. Anzi, Abadi ha rincarato la dose con un comunicato ripreso anche da “Repubblica” nel quale ha ammonito: “Gli iracheni resisteranno all’occupazione del loro Paese“. Non è finita qui in quanto il primo ministro iracheno ha anche promesso di minacciare documenti che smentirebbero categoricamente le affermazioni di Erdogan circa la presenza di truppe turche in Iraq. Ankara infatti sostiene da tempo di aver ricevuto un invito da Baghdad per liberare Mosul dall’Isis ma Abadi ha smentito categoricamente: “Le affermazioni del presidente Erdogan in cui afferma che è stato Abadi a chiedere l’allestimento della base turca a Bashiqa durante una sua visita ad Ankara non sono corrette“. Il comunicato di Baghdad, durissimo, ha anche annunciato che l’esercito iracheno sarebbe in procinto di liberare Mosul e di sconfiggere definitivamente l’Isis, e forse è proprio questo che sta inducendo Erdogan ad agire, non a caso il presidente turco ha risposto a tono dicendo che l’esercito turco non si farà certo dire cosa fare dall’Iraq, parole durissime che mostrano la ferrea volontà turca di provare ad approfittare della crisi in Medio Oriente per magari annettersi porzioni di territorio. Il ministero degli Esteri iracheno ha chiesto ufficialmente al Consiglio di sicurezza dell’Onu di tenere una riunione straordinaria sulla presenza turca in Iraq e di “prendersi le sue responsabilità” in vista dell’offensiva su Mosul, ma la sensazione è che nessuno alzerà la voce nei confronti della Turchia.

Tribuno del Popolo



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