Turchia. E' notte fonda per la libertà di stampaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Turchia. E’ notte fonda per la libertà di stampa

Human Rights Watch ha definito quella in atto in Turchia: “Censura scandalosa”. Parole dure che arrivano dopo che il quotidiano di opposizione Zaman è stato commissariato assetando così l’ennesimo colpo mortale a ogni forma di dissidenza nei confronti di Erdogan. Anche il Consiglio d’Europa ha espresso lamentele nei confronti di Erdogan, il cui governo appare sempre più fuori controllo. 

Sempre più solo contro il mondo il governo di Ankara dopo l’ennesimo tentativo di intimorire e colpire ogni voce di dissidenza interna nei confronti di quello che si configura sempre più come un regime. Erdogan continua a tenere il Paese con il pugno di ferro e ormai da mesi va avanti la guerra contro i curdi del Pkk e dell’Ypg nel sud-est della Turchia e nel nord della Siria. Per non parlare dell’abbattimento dell’aereo russo a novembre che ha portato il paese sull’orlo della guerra e dei legami oscuri che l’esercito turco sembra intrattenere con alcuni movimenti di ribelli siriani, al punto da far tuonare Mosca che ha accusato Erdogan di appoggiare apertamente il Daesh. L’ultima notizia parla del commissariamento del quotidiano dell’opposizione Zaman, ennesimo colpo mortale alla stampa di opposizione già colpita con il caso dei giornalisti di Cumhuriyet arrestati per aver pubblicato le presunte prove dei traffici del governo turco in armi con il confine siriano.Il Consiglio d’Europa ha commentato la notizia parlando apertamente di interferenze nelle libertà dei media mentre ancora più duramente Human Rights Watch ha definito una “censura scandalosa” la decisione di Ankara. Nonostante questo però nessun governo sembra mettere in discussione i rapporti con la Turchia, che è evidentemente un nostro alleato a tutti i costi. La polizia ha peraltro caricato e utilizzato lacrimogeni e idranti contro la folla che si era radunata all’esterno del quotidiano Zaman per protestare contro la decisione del tribunale di commissariare il giornale. Subito dopo si è anche diffusa la notizia del licenziamento del direttore del giornale e di alcuni giornalisti ed è arrivata la conferma dell’oscuramento del sito web . La motivazione del commissariamento sarebbe stata quella del sostegno del quotidiano a una sorta di Stato parallelo” che farebbe capo all’ex alleato di Erdogan Fethullah Gulen, miliardario espatriato negli Usa che oggi è considerato il peggior nemico del governo di Ankara.

  Tribuno del Popolo

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