Turchia. Erdogan vuole cancellare Facebook e YoutubeTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Turchia. Erdogan vuole cancellare Facebook e Youtube

Mali estremi, estremi rimedi. Erdogan, il premier di Ankara, dopo essere stato duramente contestato per uno scandalo politico-finanziario, ha minacciato di far proibire Facebook e Youtube in Turchia dopo le elezioni municipali del 30 marzo.

E meno male che la Russia e Vladimir Putin dovrebbero rappresentare il peggio dell’autocrazia mondiale. In Turchia, paese strettamente alleato della Nato, e quindi degli Stati Uniti, Erdogan ha da tempo cominciato quella che si configura come una vera e propria stretta autoritaria, senza che la cosa interessi più di tanto i difensori internazionali dei diritti umani, sempre pronti a far fuoco sui paesi che amici della Nato non sono. Il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan è stato coinvolto in uno scandalo politico-finanziario e come riposta alle recenti polemiche ha minacciato di proibire Youtube e Facebook in Turchia dopo le elezioni municipali del 30 marzo. “Ci sono delle nuove misure che noi prenderemo in questo campo dopo il 30 marzo, compresa una interdizione di Youtube e Facebook“, ha fatto sapere Erdogan intervistato dalla tv privata turca ATV. Su YouTube sono state diffuse telefonate del premier che lo coinvolgono direttamente in un caso di corruzione, ecco il motivo dell’accanimento del governo di Ankara. In alcune registrazioni si sente una voce attribuita al primo ministro che spiega al figlio come nascondere grandi somme di denaro sporco prima di un’operazione della polizia. Lo scandalo ha provocato subito proteste in tutta la Turchia, represse aspramente dalle forze dell’ordine nel silenzio dei media internazionali. Non è del resto la prima misura volta a censurare il web, nel mese di febbraio il Parlamento aveva approvato una legge definita “bavaglio” che potrebbe quindi venire ulteriormente potenziata. Per non parlare della controversa norma sull’Authority, con la quale il governo potrà bloccare i siti d’informazione senza il permesso della magistratura.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/worldeconomicforum/345600353/”>World Economic Forum</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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