Turchia. Esplode la protesta dopo la morte di un 15enneTribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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Turchia. Esplode la protesta dopo la morte di un 15enne

Gravi scontri in Turchia tra polizia e manifestanti in diverse città a causa della morte di un giovane chiamato Berkin Elvan, ucciso da un lacrimogeno sparato dalla polizia e morto in ospedale dopo 269 giorni di coma. 

Morire a 15 anni, è la tragedia che ha colpito la famiglia Elvan, che ha visto il giovane Berkin morire per colpa di un lacrimogeno sparato dalla polizia e che lo ha mandato in coma per 269 giorni. Alla fine Berkin Elvan non ce l’ha fatta, e nel silenzio dei media occidentali sono subito cominciate pesanti proteste nei confronti di un governo, quello di Ankara, considerato sempre più oppressivo e autocratico. Migliaia di persone alla notizia della morte sono scesi in piazza in tutte le principali città, da Ankara a Istanbul, dopo che la famiglia del ragazzo ha confermato la morte del figlio. Subito il giovane Berkin Elvan è diventato una sorta di simbolo per l’opposizione, ricordando al mondo quei giorni nel Gezi Park, quando la polizia represse duramente le manifestazioni contro Erdogan. Il giovane Elvan tralaltro venne colpito alla testa mentre era uscito da casa per comparare il pane, e non c’entrava assolutamente nulla con la manifestazione in atto. Dopo aver appreso la tragedia più di mille persone si sono radunate fuori dall’ospedale di Istanbul dove era stato curato. Fuori dall’ospedale le forze di sicurezza hanno cercato di disperdere la folla appena alcuni manifestanti hanno attaccato le macchine della polizia con pietre e bastoni. Secondo l’agenzia Anadolu, a Istanbul la polizia ha dovuto utilizzare gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per fermare la rabbia dei manifestanti che hanno cominciato a lanciare pietre contro la polizia e hanno rubato scudi ed elmetti. La polizia ha ripetutamente annunciato che avrebbe permesso ai manifestanti di tenere una conferenza stampa ma non di marciare in Piazza Taksim. Ad Ankara circa duemila persone si sono ritrovate fuori dall’Università e hanno organizzato un corteo che è terminato davanti al quartier generale del partito Akp di Erdogan.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/fleshmanpix/9004425697/”>Michael Fleshman</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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