Turchia G20. Obama e Putin siglano patto anti-Isis?Tribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Turchia G20. Obama e Putin siglano patto anti-Isis?

Dopo la terribile strage di Parigi Barack Obama e Vladimir Putin avrebbero trovato un’intesa a margine del G20 in Turchia formalizzando l’impegno a combattere e sconfiggere lo Stato Islamico e a risolvere la crisi in Siria. E il G20 promette una stretta agli asset finanziari dell’Isis, ma c’è da crederci? 

Dopo la drammatica strage di Parigi al G20 in Turchia se non altro i grandi della terra non hanno potuto fare a meno di discutere apertamente del problema del terrorismo e dell’Isis. A margine del G20 si è tenuto peraltro un importante incontro a due tra Barack Obama e Vladimir Putin proprio sul tema, e se si è tenuto a così alto livello significa se non altro che c’è stata la volontà di discutere di aspetti concreti. L’incontro tra i due sarebbe durato circa 35 minuti e Obama avrebbe lodato gli sforzi di tutti i Paesi che stanno lottando contro l’Is (non l’esercito siriano ed Hezbollah evidentemente) arrivando anche a sottolineare l’importanza dell’azione militare russa in Siria. La tv turca ha mostrato i due presidenti parlarsi vicino a un tavolo poco prima dell’inizio della prima sessione dei lavori e questo incontro, incorniciato da una stretta di mano tra i due, ha se non altro sancito l’importanza, almeno sulla carta, di risolvere il conflitto in Siria.

Insomma in teoria si sono tutti detti d’accordo nel colpire l’Isis, persino Erdogan, lo stesso però che bombarda i curdi del Pkk che combattono sul campo contro lo Stato Islamico. E invece è stato proprio il presidente turco Erdogan ad aprire i lavori chiedendo un minuto di silenzio e invocando una “piattaforma comune contro il terrorismo“. Ironia della sorte lo stesso Erdogan ha parlato di portare la lotta al terrorismo anche alla lotta contro gli “asset finanziari” e alle risorse che lo sostengono. E qui le parole di Erdogan suonano beffarde dal momento che per mesi l’atteggiamento dei turchi nei confronti dell’Is è stato perlomeno ambiguo, basti pensare ai soldati turchi immobili di fronte a Kobane mentre i curdi combattevano contro i miliziani islamici. Insomma sulla carta sono tutti d’accordo nel dichiarare guerra ai finanziatori dell’Isis, peccato che nessuno parla di rompere le relazioni amichevoli con paesi come Arabia Saudita, Qatar etc, di conseguenza riesce difficile credere che si possa imprimere una svolta.

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