Turchia. La politica di Erdogan conduce al disastro economico?Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Turchia. La politica di Erdogan conduce al disastro economico?

Secondo diversi esperti la Turchia potrebbe perdere 20 miliardi di dollari all’anno a causa delle sanzioni economiche imposte da Mosca dopo l’abbattimento del Su-24 russo al confine con la Siria. A confermare il rischio anche il quotidiano turco Hurryiet Daily News.

 In Turchia a dispetto delle provocazioni e delle affermazioni sbruffone di Erdogan e Davutoglu qualcuno comincia a ragionare e a pensare che la politica fin qui portata avanti da Ankara rischia di diventare deleteria se non disastrosa a medio e lungo termine per l’economia turca. Come riferito dal quotidiano Hurryiet Daily News infatti alcuni membri del Partito Repubblicano del Popolo Turco (CHP) avrebbero ammonito il governo che le sanzioni russe potrebbero costare qualcosa come venti miliardi di dollari all’anno alle casse turche, non proprio bruscolini. Giocare a ricostruire l’Impero Ottomano dunque potrebbe diventare un gioco molto pericoloso per Erdogan che probabilmente non si immaginava una reazione così decisa da parte del Cremlino quando ha ordinato l’abbattimento del Su-24 al confine siriano.
Il quotidiano turco ha citato il sindaco di Antalya Mustafa Akaydin,il quale ha detto che solo la città sulle coste del Mediterraneo potrebbe perdere 6,5 miliardi di dollari per via dei turisti russi che non si recheranno in loco, mentre il settore agricolo potrebbe perdere altri 500 milioni di dollari nel caso Mosca e Ankara dovessero continuare con il gelo nelle proprie relazioni internazionali. Anche altri personaggi eminenti della politica turca hanno cominciato a lamentarsi dell’impatto delle sanzioni russe sull’economia locale, ad esempio un legislatore del CHP, Cetin Osman Budak, ha detto chiaramente che la città avrebbe già perso il 25% dei propri introiti derivanti dal turismo e ha ricordato come la Turchia abbia ottenuto ben sei miliardi di dollari con le esportazioni e sette miliardi di dollari grazie al turismo dalla Russia. (Fonte Sputnik)
Vladimir Putin non più tardi di sabato aveva firmato un decreto per introdurre stringenti sanzioni contro la Turchia in rappresaglia per l’abbattimento del Su-24, cui peraltro Ankara non ha fatto seguire nessuna scusa ufficiale. Tra le misure adottate la fine dei viaggi “visa-free” dei cittadini turchi in Russia a partire dal 1 gennaio 2016, e soprattutto la restrizione delle attività delle organizzazioni turche in Russia. Come se non bastasse il Cremlino ha anche accusato direttamente il governo turco di commerciare petrolio con lo Stato Islamico, scatenando così la rabbia di Erdogan che ha invitato Putin a esibire le prove di queste gravi accuse.

 

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