Turchia. Per il "Sultano" l'Isis è un alleato più che un nemicoTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Turchia. Per il “Sultano” l’Isis è un alleato più che un nemico

Un atto gravissimo quello della Turchia che ha abbattuto un velivolo russo al confine con l’accusa di aver violato lo spazio aereo turco. Durissima la reazione russa con Putin che ha parlato dei turchi come dei “complici del terrorismo”. Anche Rai News tempo fa pubblicava un interessante servizio sull’argomento, con prove dell’appoggio di Ankara ai vari ribelli, compresi quelli dell’Isis. 

Sembra incredibile ma l’opinione pubblica dell’Occidente sembra vedere di cattivo occhio più la Russia della Turchia. Sembra incredibile dal momento che la Turchia è governata da un uomo come Erdogan che nel giro di pochi anni ha accentrato su di lui tutti i poteri realizzando quella che sotto diversi punti di vista può essere interpretata come una vera e propria involuzione autoritaria. Non solo, fin dall’inizio del conflitto siriano Erdogan ha da subito deciso di ingerire direttamente negli affari interni del Paese, finanziando e appoggiando in diversi modi i ribelli di vario genere contro Assad, anche i più islamisti. Non solo, i turchi sono rimasti a guardare mentre l’Isis attaccava la città di Kobane al confine con la Turchia, hanno cercato anche di impedire ai curdi di raggiungere la città per difenderla dai tagliagole del Califfo.

Gian Micalessin in esclusiva per Rai News 24 qualche tempo fa si era recato nella città siriana di Qamishli, da dove peraltro ha pubblicato un servizio con prove schiaccianti dell’appoggio di Ankara nei confronti dei ribelli, anche quelli dell’Isis. Nel servizio un generale delle milizie curde ha mostrato chiaramente la piastrina appartenuta a un soldato turco e trovata in una base dell’Isis: “ Che ci fa un cittadino turco a 80km dal suo confine in territoro siriano in una base dell’Isis?”.  Ma non solo, il vice presidente della Duma russa, Nikolai Levicev, si è anche spinto molto oltre sull’onda emotiva dell’abbattimento del Su-24 da parte dei turchi: ”adesso è evidente il legame di Ankara con l’Isis.

E ora la Nato che cosa farà? Fingerà davvero di credere alla storiella turca dell’aereo russo che ha violato lo spazio aereo turco? Che motivo avrebbe peraltro Mosca di attaccare la Turchia? Tra paesi non in guerra peraltro prima di arrivare a un atto grave come un abbattimento ci sono dei passaggi intermedi che qualcuno in Turchia ha scelto evidentemente di bypassare, forse per creare una provocazione in piena regola, forse per punire Mosca per l’energia con la quale sta attaccando lo Stato Islamico in Siria. La cosa incredibile è che sembra quasi che la Nato sia irritata dal fatto che la Russia stia combattendo l’Isis. Tutto questo tralasciando il modo autoritario con cui Erdogan governa in casa propria, con continue violazioni dei diritti delle minoranze, vedi i curdi. Stranamente però nessuno parla di lui come di un dittatore o di un pericolo per la pace e la stabilità globale, anche se esistono prove oramai quasi inconfutabili della partecipazione diretta turca alla guerra civile siriana.

Gb

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