Turchia. Polizia utilizza Twitter per arrestare i manifestantiTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Turchia. Polizia utilizza Twitter per arrestare i manifestanti

Poliziotti e agenti turchi starebbero utilizzando Twitter e altri social media per tentare di identificare e perseguire gli organizzatori delle manifestazioni di massa delle scorse settimane. 

Photo Credit (AFP Photo / Ozan Kose)

Dopo le settimane di proteste che hanno fatto scricchiolare la poltrona di Erdogan ora il governo turco sta procedendo alla sistematica repressione Il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, Binali Yildrim, venerdì ha invitato a cooperare con le autorità proprio nel tentativo di effettuare alcuni arresti. Proprio Erdogan aveva puntato il dito contro l’uso dei social network, e ora le autorità hanno cominciato a monitorare la rete internet in cerca dei leaders delle proteste per ricostruire quanto successo prima dell’inizio delle rivolte il 28 maggio con la prima manifestazione in piazza Taksim. Sono moltissimi i politici turchi che hanno accusato proprio internet di essere un luogo border line, al di fuori della legge. Il governo turco ha subito negli ultimi giorni severi rimproveri per il modo con cui ha messo a tacere le rivolte di piazza. Lo stesso primo ministro aveva direttamente accusato Twitter di diffondere deliberatamente bugie per fomentare la folla. I deputati di Erdogan hanno espresso la speranza che Facebook possa permettere di identificare molti di questi manifestanti. Secondo il governo turco infatti anche Twitter dovrebbe aprire un ufficio fisico in Turchia in modo da permettere al governo di avere un interlocutore con il quale correggere eventuali errori.

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