Turchia. Procuratore del tribunale chiede ergastolo per Dündar e GülTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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Turchia. Procuratore del tribunale chiede ergastolo per Dündar e Gül

Ergastolo per aver fatto i giornalisti. Potrebbe diventare realtà in Turchia, paese che sulla carta dovrebbe essere nostro alleato ma che non sembra essere molto “esemplare” per quanto riguarda i principi di democrazia e pluralismo. Can Dündar e Erdem Gül conosceranno il loro destino nei prossimi giorni, ma il procuratore del tribunale di Istanbul ha presentato contro di loro l’incriminazione  di spionaggio, tentativo di rovesciamento del governo e sostegno al terrorismo. 

In Turchia molto presto due giornalisti arrestati con svariate accuse, tra cui lo spionaggio, potrebbero venire puniti con l’ergastolo. La notizia però sembra quasi venire affrontata in punta di piedi dalla stampa europea, forse perchè Ankara è un saldo alleato di Nato e Ue anche e soprattutto per via della crisi dei rifugiati. Can Dündar e  Erdem Gül, questi i nomi dei due giornalisti, sono stati incriminati e accusati di deliberato sostegno al terrorismo, di spionaggio militare  e politico e anche di aver tentato di rovesciare il governo. Per questi capi d’accusa il procuratore turco, come riportato da “Il Manifesto” ha chiesto il carcere a vita.  Can Dündar  è l’ex direttore del quotidiano Cumhuriyet  mentre  Erdem Gül il caporedattore, e la loro colpa è stata quella di aver pubblicato un articolo in cui hanno mostrato alcuni oscuri contatti tra servizi turchi e Stato Islamico. In particolare i due giornalisti hanno diffuso la notizia di un camion “apparentemente pieno di armi”  che sarebbe dovuto finire nelle mani dell’Isis dopo essere stato fermato e perquisito dalla polizia turca nel 2014. Chiaramente tale notizia mandò su tutte le furie proprio il premier Erdogan che aveva promesso di farla pagare a due giornalisti. Anche Human Rights Watch ha criticato aspramente la decisione del tribunale ma ovviamente il governo turco non cambierà idea ancor più che i governi occidentali si limitano a esprimere timidamente dissenso circa le pratiche del governo turco a cui però non fanno mai seguito atti concreti; basti pensare la repressione in corso contro il Pkk e che sta colpendo anche molti civili curdi nel sud-est del paese. Anzi l’Ue darà ben tre miliardi di euro alla Turchia per accettare i rifugiati siriani, una sorta di delega in bianco che Erdogan utilizza con cinismo spregiudicato. Del resto Chiara Cruciati del Manifesto ha ricordato anche molto bene quanto l’Ue sia imbelle nei confronti della Turchia: “Lo si è visto chiaramente martedì quando l’Onu ha recapitato gli inviti al tavolo previsto per domani a Ginevra: fuori il Pyd, il Partito dell’Unione Democratica rappresentante dei kurdi di Rojava. Ankara aveva minacciato di boicottare il dialogo se i delegati kurdi fossero stati presenti. Poco dopo, arrivava la denuncia di Saleh Muslim, co-presidente del Pyd: «Non abbiamo ricevuto nessun invito»“.

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