Turchia. Trovato gas Sarin nelle mani di militanti islamici sirianiTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Turchia. Trovato gas Sarin nelle mani di militanti islamici siriani

Le forze di sicurezza turche hanno trovato un cilindro di due chili pieno di gas Sarin nelle case di alcuni militanti siriani di Al-Nusra,movimento legato ad Al Qaeda. Il gas stava per essere utilizzato in una bomba.

Photo Credit AFP photo

Si complica ulteriormente la situazione in Siria dopo che le autorità di Ankara hanno trovato nelle case di alcuni sospetti islamisti siriani detenuti nelle province meridionali di Adana e Mersia, un cilindro contenente del gas Sarin. Il gas, secondo la polizia, doveva essere utilizzato in un attentato con una autobomba nella città turca di Adana. Lunedì le forze speciali anti-terrorismo turche avevano arrestato 12 sospetti membri del Fronte Al-Nusra, organizzazione islamista siriana affiliata ad Al-Qaeda che fino a oggi si è dimostrata essere il vero “braccio” dell’esercito ribelle siriano. Il gruppo è stato etichettato come organizzazione terrorista dagli Stati Uniti nel dicembre del 2012, anche se fino a oggi ben poco è stato fatto per isolare i terroristi presenti in Siria. Assieme al gas Sarin, che dunque proverebbe che i ribelli siriani sono effettivamente in possesso di armi chimiche, la polizia ha trovato anche casse di armi, documenti e altri dati digitali. La Russia ha reagito con forza all’incidente, chiedendo un’accurata indagine sulla detenzione dei siriani in possesso di gas Sarin. “Siamo molto spaventati dopo i racconti dei media. La Russia crede che l’uso di armi chimiche sia inammissibile“, ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri Alexander Lukashevich. L’11 maggio due autobombe erano state fatte deflagrare nella città turca di Reyhanh, situata vicino al confine meridionale con la Siria. Una dozzina di cittadini turchi era morta in quell’occasione, e Ankara aveva accusato Damasco di aver aiutato a realizzare l’attacco. Proprio Damasco però ha rifiutato ogni addebito, accusando al contrario Erdogan e il suo partito di avere responsabilità dirette sull’attacco. Sono ormai mesi che si rincorrono voci sull’utilizzo di gas Sarin nel conflitto siriano, e a marzo il governo siriano ha invitato le Nazioni Unite a verificare l’uso di armi chimiche nell’area rurale di Aleppo, a Khan al-Assal . Esperti militari hanno confermato i sospetti del governo, accusando i ribelli di aver ucciso 26 persone utilizzando gas Sarin. L’attacco sarebbe stato lanciato da un luogo molto vicino al confine turco, per questo il governo siriano aveva accusato Ankara di aver fornito le armi ai ribelli. Il presidente americano Obama aveva parlato di una “linea rossa” che Damasco non avrebbe dovuto superare, ovvero l’uso di armi chimiche. Ma cosa succede se ad usarle sono i fondamentalisti islamici alleati dell’Occidente?

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