Tutta l'ipocrisia dell'Ue in politica esteraTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Tutta l’ipocrisia dell’Ue in politica estera

Volete sapere l’orientamento e la visione dell’Ue? Semplice, basta guardare le sue idee in politica estera.

Per capire il vero volto dell’Unione Europea basterebbe, ne siamo, certi, guardare le politiche di austerità attuate dall’Ue in economia negli ultimi tre anni. Se incastriamo questi dati con l’atteggiamento dell’Ue in politica estera, ecco che otteniamo un profilo non proprio incoraggiante sull’Unione Europea e la sua visione del mondo. Quando c’è stata la crisi libica l’Ue si è schierata in modo netto con i ribelli anti-Gheddafi salvo poi scoprire che tra di essi c’erano estremisti islamici e terroristi macchiatisi di diversi crimini. Stesso film in Siria, con la Ashton in prima fila a esecrare l’atteggiamento di Damasco che continua ostinatamente a non arrendersi ai ribelli siriani, anch’essi largamente composti da estremisti islamici vicini, tra le altre cose, anche ad Al Qaeda. Ma anche in questo caso l’Ue ha sempre preso posizione in modo univoco, allineandosi peraltro a quella che è la posizione della Casa Bianca sulla Siria. Ora si sta infiammando anche l’Egitto, e anche in questo caso l’Ue sembra schierarsi con i Fratelli Musulmani, e poco importa se sono un partito confessionale e per certi versi parafascista. E dire che un partito a carattere confessionale e teocratico non dovrebbe avere molto a che fare con gli ideali che hanno ispirato l’architettura europea, ma la ragion di Stato sembra essere più importante degli ideali. Così l’Ue ha preso posizione riguardo alla situazione egiziana e i ministri degli Esteri europei hanno fatto sapere di voler ridefinire i rapporti bilaterali entro pochi giorni con Il Cairo.I ministri prenderanno una decisione certamente a metà della settimana. E dunque al momento stiamo riesaminando le nostre relazioni con l’Egitto e in funzione della situazione vedremo quali decisioni prendere”, ha detto il ministro degli Esteri francese Fabius. Protocolli di libero scambio su prodotti industriali, accordi preferenziali sul commercio agricolo, cooperazione politica e scambi culturali parte di un’intesa firmata nel 2001 sono a rischio. Così come appesi ad un filo sono ormai gli aiuti che vengono dagli Stati Uniti, sotto la pressione dei repubblicani in particolare.Vista la recente spirale di violenza” ha detto la senatrice repubblicana Kelly Ayotte “non vedo come potremmo continuare gli aiuti. Credo debbano essere congelati perchè, in particolare dopo che il Presidente Obama non ha chiesto la sospensione degli aiuti nel suo discorso questa settimana, i militari hanno l’impressione che qualunque cosa facciano gli aiuti siano un dato acquisito. Quindi io a questo punto sono per il congelamento degli aiuti”.Insomma, quando un governo o un Paese non vuole fare i diretti interessi economici di Ue e Stati Uniti scatta la macchina diplomatica e viene bollato come “stato canaglia” o Stato che non rispetta i diritti umani. In questo gli Stati Uniti “d’Europa” esistono già, e sono molto simili agli Stati Uniti d’America.

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