Tv russa accusa: "A Hong Kong in scena la Maidan asiatica"Tribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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Tv russa accusa: “A Hong Kong in scena la Maidan asiatica”

Il tempismo della rivolta esplosa a Hong Kong non ha sorpreso il Cremlino che mediante la tv di stato russa ha parlato delle proteste cinesi come del “Maidan asiatico” facendo così una chiara allusione e un interessante parallelismo che solleva interrogativi inquietanti. 

La tv russa ha parlato delle proteste in atto a Hong Kong in Cina dando un taglio completamente diverso da quello delle tv occidentali, che ovviamente in modo acritico hanno appoggiato senza riserve la “rivoluzione degli ombrelli” così come è già stata soprannominata dal mainstream. A Mosca però hanno visto la cosa in modo differente ed è stata trasmessa una trasmissione sulla tv russa Vesti nella quale è stato proposto un interessante parallelismo tra i fatti di Hong Kong e quanto successo in piazza Maidan a Kiev. La rivolta di Hong Kong è stata presentata senza mezzi termini come un “Maidan asiatico” con la stessa regia di quello di Kiev, un chiaro riferimento alle ingerenze di paesi stranieri che fanno parte del “democratico” occidente. Le proteste in Ucraina e Cina possono avere la stessa regia” ha aggiunto la conduttrice che ha esposto una teoria peraltro ampiamente condivisa anche dal canale Ntv. Non solo, nel servizio si lasciava intendere che persino il termine “rivoluzione degli ombrelli” sia stato scelto a tavolino dai media occidentali per fornire una “succosa immagine” alle telecamere di tutto il mondo di quanto sta accadendo a Hong Kong. Secondo molti analisti russi appare perlomeno improbabile che la cosiddetta “generazione smartphone” sia riuscita da sola a trasformare il telefonino in “strumento di lotta politica”, e anche qui veniva proposto un interessante confronto tra il video della ragazza di Kiev che aveva fatto il giro e del mondo e una di Hong Kong che chiedono un aiuto a diffondere il loro video sui social network come strumento di democrazia. Le modalità effettivamente sembrano essere molto simili, si cerca uno story telling per emozionare e far parteggiare l’opinione pubblica nel senso che viene ritenuto “corretto”. Subito dopo la tv russa ha trasmesso un secondo servizio  con l’intervento di un esperto europeo, secondo il quale “gli Stati Uniti hanno preso di mira tutti quei Paesi che hanno una politica estera indipendente, e non filo-occidentale, e che non corrono a fare quello che ordina l’America“. “Per questo e’ del tutto plausibile che gli americani ora cerchino di sollevare problemi all’interno della Cina, che non ha aderito alle sanzioni contro la Russia“. 

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