Ucraina. Anche la stampa italiana scopre i neonazisti a KievTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Ucraina. Anche la stampa italiana scopre i neonazisti a Kiev

Meglio tardi che mai…La cortina fumogena alzata intorno alla questione “Ucraina” inizia, lentamente, a dissiparsi. Anche “Usa Today” e “Il Messaggero”  parlano finalmente della presenza di volontari neonazisti nell’esercito di Kiev, il tutto all’indomani dell’accordo raggiunto proprio dall’Ucraina con undici Paesi europei per acquistare armamenti. 

La fonte dovrebbe già di suo sgomberare il campo a equivoci di sorta: Usa Today. Proprio così, sembra che finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio, con un anno di ritardo, di squarciare il velo di ignoranza sull’Ucraina. Da parte di chi, sin dall’inizio, ha informato circa la presenza di neonazisti nelle schiere dei “rivoluzionari” di Kiev, questa è una grossa soddisfazione, ma c’è ancora molto da fare per informare l’opinione pubblica europea e americana circa quello che è successo e sta succedendo in Ucraina. Usa Today infatti ha pubblicato un articolo che per la prima volta parla apertamente di reparti di volontari dichiaratamente neonazisti che combattono tra le schiere dell’esercito ucraino contro i filorussi. La notizia è stata ripresa anche da “Il Messaggero” e conferma quanto in tanti dicevano da mesi e mesi, ovvero che con il “Maidan” sono usciti allo scoperto movimenti neonazisti che hanno ottenuto spazio e potere nell’Ucraina sconvolta dalla guerra civile. Secondo quanto dichiarato da Usa Today ci sarebbero reparti nazisti che hanno promesso una “marcia su Kiev per cacciare il governo” alla fine della guerra contro il Donbass separatista. E questa rivelazione avviene all’indomani dell’accordo raggiunto dal presidente ucraino Poroschenko con undici Paesi europei per l’acquisto di armi dal momento che il governo di Kiev non ha ancora rinunciato alla soluzione militare nell’Est nonostante la durissima sconfitta patita nemmeno un mese fa a Debaltseve. Insomma si squarcia il velo del silenzio, finalmente anche i cittadini europei possono rendersi conto del fatto che i loro governi stanno appoggiando una Ucraina dove i neonazisti sono stati accreditati nelle istituzioni, dove Stepan Bandera, criminale collaborazionista della Seconda Guerra Mondiale, è considerato un eroe. Non si comprende come mai l’Occidente appoggi in modo incondizionato chi si serve dei neonazisti e voglia invece fare la guerra contro coloro che prendono le armi contro di essi, ovvero i famigerati filorussi che hanno subito sulla propria pelle la guerra civile. “Usa Today”  ha intervistato diversi sottoufficiali apertamente neonazisti ad esempio nel famigerato “Battaglione Azov” e dislocati a Mariupol nell’Est del Paese. Il battaglione in questione combatte con le truppe regolari di Kiev contro i separatisti. Usa Today ha dimostrato come esistano molti ucraini che si auspicano “una leadership forte per l’Ucraina sul modello nazista“. Finora nessuno ha osato dire assolutamente nulla nei confronti di questi neonazisti, di certo non Poroschenko che fosse per lui vorrebbe solo aderire alla Nato il prima possibile. “Il Messaggero” poi ha finalmente riconosciuto che secondo osservatori internazionali indipendenti tra le forze del Maidan ci sarebbero stati fin dall’inizio moltissimi membri della destra più estrema, nonchè veri e proprio nostalgici di Adolf Hitler che hanno preso pare alle manifestazioni di piazza “democratiche” e “filoeruopee” del Maidan, esaltate dagli Stati Uniti e dall’Occidente. Se non altro non avevamo le allucinazioni, i nazisti in Ucraina esistono davvero, e sono alleati dei nostri governi.

Gracchus Babeuf

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