Ucraina. Anche l'Osce critica legge anticomunista di KievTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Ucraina. Anche l’Osce critica legge anticomunista di Kiev

Per chi seguiva i fatti ucraini non rappresenta una novità ma se non altro ora anche il Consiglio d’Europa e l’Osce hanno deciso formalmente di invitare l’Ucraina a modificare la legge che proibisce la propaganda comunista ritenendo che possa rappresentare una violazione della libertà di espressione.

Davvero bizzarra l’idea dell’Ucraina dell’Euromaidan d’Europa, una visione del tutto peculiare che è stata appoggiata probabilmente in modo del tutto acritico dall’Occidente solamente in chiave antirussa. L’Europa odierna infatti, indipendentemente da come ciascuno possa pensarla, è figlia della Seconda Guerra Mondiale e della sconfitta del nazifascismo. Anche se per chi abita a Kiev e Varsavia riesce difficile da capirlo, per gli europei le immagini della sconfitta di Hitler sono quelle dell’Armata Rossa trionfante che entrava a Berlino ponendo fine all’abominio del Terzo Reich che, per inciso, costò all’Unione Sovietica venti milioni di morti. Ai tempi della cosiddetta rivolta del Maidan il mondo intero ha visto chiaramente croci celtiche e ritratti di Stepan Bandera in piazza (l’ex campione del collaborazionismo ucraino delle Ss ai tempi di Hitler), eppure il cosiddetto “mondo libero” ha appoggiato senza riserve il regime change.

Oggi, dopo la guerra civile del Donbass e lo spettro del fallimento economico, l’Ucraina non sembra certo aver migliorato la propria economia e la propria democrazia. Anzi, le sue leggi discutibili hanno cominciato se non altro a interessare gli osservatori europei. In particolare nelle ultime ore il Consiglio d’Europa e L’Osce hanno chiesto all’Ucraina di modificare la legge che proibisce la propaganda comunista nel Paese parificandola a quella nazista, ritenendo che possa costituire una violazione e limitazione del diritto della libertà di espressione. Il riferimento è a un provvedimento adottato nell’aprile del 2015 che, secondo il Consiglio d’Europa “persegue un fine legittimo ma non rispetta le norme europee“. In particolare secondo Consiglio d’Europa e Osce tale provvedimento ostacola la libertà di espressione, impedendo così a partiti politici di fare campagna elettorale e “introduce delle sanzioni ingiuste che dovrebbero essere riviste“. Incredibile poi la differenza che la legge introduce tra comunismo e nazismo: per il primo sono stati vietati i simboli provenienti da ciascun Paese, per il nazismo invece il divieto è stato limitato solo a quelli che fanno riferimento al Terzo Reich. Di conseguenza in Ucraina una stella rossa verrebbe considerata illegale mentre una croce frecciata no. Ed appare incredibile come molti campioni della democrazia non vogliano vedere questa terribile realtà che indica come i vertici del governo ucraino ritengano sostanzialmente il fascismo e il nazismo come qualcosa di non così grave. Da notare inoltre che il Partito Comunista Ucraino è stato messo al bando in quanto accusato di sostenere i separatisti filorussi nel Donbass.

Fonte: Afp, Askanews

 

Photo Credit @https://www.flickr.com/photos/112078056@N07/13087651675

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