Ucraina. Anche Panorama sbugiarda le bugie della stampa italiana sulla strage di OdessaTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Ucraina. Anche Panorama sbugiarda le bugie della stampa italiana sulla strage di Odessa

Dopo l’orribile strage della casa dei sindacati di Odessa, in Ucraina, tutta la stampa occidentale ha parlato di “incidente”. Peccato che a Odessa e a Mosca siano certi che non si sia trattato di alcun incidente, anzi di una vera e propria strage. Panorama, non certo un giornale “bolscevico”, dà una lezione ai giornali di “sinistra” italiani, completamente ormai asserviti alla Nato.

Afp Photo

Quanto è successo dopo la strage di Odessa è a dir poco vergognoso. Di fronte a corpi di uomini, donne e bambini accatastati gli uni sugli altri mentre tentavano disperatamente di fuggire dalle fiamme,  questi signori rimangono quasi indifferenti parlando senza problemi nè sensi di colpa di semplice “incidente”. Eh sì perchè qualcuno ha già deciso che i “buoni” sono quelli di Kiev, e poco importa tra loro ci sono nazifascisti e neofascisti. L’Unità, La Stampa, La Repubblica, si allineano tutti a questa vergogna, parlando di morti bruciati in un non meglio specificato incendio, anzi La Repubblica e L’Unità superano se stesse dando persino per probabile la responsabilità dei russi e prendendo per buone le accuse di Kiev a non meglio specificati sabotatori, ovviamente russi! Eppure basterebbe guardare un pò di pagine dei gruppi di estrema destra per capire che sono ormai mesi che i nazionalisti ucraini lanciano proclami antirussi anche violenti, e chi si dimentica la telefonata della “democratica” Tymoshenko nella quale parlava di usare l’atomica contro otto milioni di russi in Ucraina?

A Odessa però non sono molto d’accordo con la visione vergognosa data dai media occidentali della strage. Innanzitutto i morti, secondo la città di Odessa, sarebbero più di cento, e non solo. Come mai, si chiede Panorama, “non è stata aperta una commissione internazionale per cercare di fare luce sulle cause di questa tragedia? Eppure, i morti sono morti, senza colore e senza bandiere, e le loro madri piangono con le stesse lacrime, russe ed ucraine“. Già, belle domande, domande che gli esperti di Rai News e soci evitano accuratamente di prendere in considerazione, bevendosi in modo completamente acritico e complice la storiella dell’ “incidente”.  Come mai non riportano le testimonianze che parlano di neonazisti che hanno sbarrato le porte della casa dei Sindacati dopo aver lanciato le molotov? Come mai non raccontano che se la ridevano mentre all’interno la gente urlava disperata? Si può parlare di incidente? Tutte domande cui nessuno risponderà perchè i russi sono i “cattivi”, e quindi forse non ci può nemmeno addolorare più di tanto se capitano degli “incidenti”. Come mai Repubblica e l’Unità non mostrano le foto della donna incinta morta nella casa dei Sindacati? Come mai non parlano delle persone freddate da proiettili alla testa al pian terreno dell’edificio? 

Ma Panorama, per una volta, ci toglie letteralmente le parole di bocca: “Chiamarlo “incidente” è troppo comodo ed è difficilmente credibile. La strage di Odessa apre la porta a una verità molto scomoda, che l’Occidente e l’Europa non vogliono vedere. Sarebbe imbarazzante per Bruxelles e Washington ammettere che l’assegno di 17 miliardi di dollari appena staccato dal Fondo Monetario Internazionale per salvare l’economia ucraina dal baratro andrà nelle mani di nazionalisti fascisti, che vogliono l’eliminazione del “russo” dal suolo ucraino. Meglio continuare a credere alla “favola buona” dei rivoluzionari democratici, che vogliono libertà e trasparenza. In fondo, chi mai vorrebbe dare i propri soldi a dei criminali?”. Queste parole, che sottoscriviamo, dovrebbero far riflettere, così come dovrebbe far riflettere che i nazionalisti ucraini abbiano festeggiato dopo il massacro di Odessa, ma nessuno alla Casa Bianca o a Palazzo Chigi commenterà quanto successo. Così come non commenteranno le violenze e la pulizia etnica perpetrata da parte dei neonazisti del Pravj Sektor, e nemmeno l’esodo di migliaia di ucraini verso la salvezza oltre il confine russo. I media di casa nostra non parlano nemmeno del fatto che a Odessa testimoni parlino di soldati ucraini reclutati nell’estremo Ovest o direttamente all’estero e che vengono arruolati dopo aver risposto a semplici domande come: “Siete disposti a sparare alle donne?“. Per non parlare dei nazisti, quelli veri, gli stessi coinvolti nell’episodio dei cecchini a Piazza Majdan, ma del resto Repubblica e soci non vi avevano raccontato un’altra storia? Quella dei cecchini di Yanukovich, ovviamente; peccato che quando si è scoperto che i cecchini erano in realtà al soldi dei neonazisti, si sono dimenticati di riportare la notizia. Un’ombra nera cala sull’Europa, ancora una volta, e noi, ancora una volta, siamo dalla parte sbagliata.

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Un commento

  1. il 18 maggio pandora tv di giulietto chiesa organizza una manifestazione a sostegno delle popolazioni delle repubbliche popolari del donbass.
    Visto che i nostri partiti di sinistra nicchiano, cerchiamo di far girare la notizia il più possibile

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