Ucraina. Ancora bombe su Donetsk e l'Ue conferma le sanzioni contro MoscaTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Ucraina. Ancora bombe su Donetsk e l’Ue conferma le sanzioni contro Mosca

La tregua rimane solo di fatto mentre sul campo si continua a combattere e a morire. Colpi di artiglieria hanno colpito una scuola a Donetsk uccidendo 10 persone e si combatte anche all’aeroporto. Intanto l’Ue continua a ragionare a senso unico addossando ogni colpa alla Russia e confermando le sanzioni economiche contro il Cremlino. 

Pian piano da quando è stata imposta la tregua, ormai lettera morta, anche i media occidentali hanno dovuto prendere atto delle immani sofferenze che l’esercito ucraino ha causato alla popolazione civile dell’Est dell’Ucraina. Sono state ritrovate diverse fosse comuni e ai 3500 morti stimati dalle organizzazioni internazionali bisogna aggiungere centinaia di militanti e attivisti di sinistra massacrati dalle bande neonaziste che fanno riferimento a Kiev e che Ue e Usa continuano a far finta di non vedere. Non solo, l’Ue continua ad addossare ogni responsabilità degli scontri in Ucraina orientale al Cremlino, per questo ha deciso di mantenere le sanzioni economiche contro la Russia, questo nonostante l’esercito di Kiev non si sia ritirato da diversi siti come invece aveva accettato di fare negli accordi di Minsk. Secondo la Nato sarebbero ancora in territorio dell’Ucraina dell’Est centinaia di soldati russi, non una parola viene invece pronunciata sui mercenari e analisti americani che sono in campo dalla parte di Kiev e non certo da oggi. Intanto a Donetsk si continua a combattere da entrambe le parti con l’esercito che avrebbe colpito con dei mortai la città costringendo i filorussi a rispondere con l’artiglieria. Il punto più caldo sarebbe proprio quello dell’aeroporto di Donetsk dove sarebbe in corso una pesante battaglia tra separatisti ed esercito di Kiev. Oggi a Donetsk è stata una giornata drammatica dopo che un colpo d’artiglieria è piovuto a pochi passi da una scuola al primo giorno della ripresa delle lezioni uccidendo quattro persone e ferendone altre otto. Un secondo colpo di artiglieria ha colpito un mini-bus, a segnalare come siano ancora una volta i civili a pagare il prezzo della follia della guerra. Kiev chiaramente rifiuta di accettare la responsabilità degli attacchi e accusa i ribelli filorussi, cosa che fa sin dall’inizio del conflitto e con buoni frutti dal momento che l’opinione pubblica internazionale è del tutto e quasi completamente schierata a favore del “democratico” governo ucraino. Purtroppo si confermano i dubbi di coloro che ritenevano che la tregua di Minsk sia stata voluta da Kiev e dall’Occidente solo per riorganizzare un esercito che era stato largamente battuto sul campo tra luglio e agosto. Infine sono dati allarmanti sull’economia dell’ucraina che sarebbe ormai vicina al collasso. Secondo alcune stime a causa della “operazione antiterrorismo”, il governo ucraino ha ridotto le esportazioni di 2,5 miliardi di dollari, anche se questo dato di fronte alle decine di migliaia di sfollati è davvero ben poca cosa. 

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