Ucraina. Ancora guerra nell'Est con decine di morti, ma per gli Usa la colpa è di MoscaTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Ucraina. Ancora guerra nell’Est con decine di morti, ma per gli Usa la colpa è di Mosca

Il G7 si farà senza la Russia e parlerà di Ucraina. Appare chiaro che per Usa e Europa le uniche violazioni nella vicenda ucraina sono quelle di Mosca. Il tutto mentre in Ucraina dell’Est il governo di Kiev continua a lanciare blitz che provocano decine di morti e feriti.

A Bruxelles va in scena il G7, quello di Sochi per chi se lo ricorda che era stato annullato dopo l’inizio della crisi ucraina e dopo il referendum in Crimea. Inutile dire che i sette grandi che si troveranno, ovvero Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, hanno tutti una visione univoca della vicenda ucraina che vede negli unici “cattivi” la Russia e Vladimir Putin. Tutto il resto è come se non esistesse, dalle bombe a grappolo di Lugansk fino alla strage di Odessa, passando per i cecchini di piazza Majdan e per i neonazisti del Pravj Sektor. Per l’Ue a Bruxelles prenderanno parte al G7 il presidente della Commissione Jose’ Manuel Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Chiaramente nel corso della riunione si parlerà di molti nodi, tra cui ovviamente la situazione in Ucraina e quella dei rapporti con la Russia.Il comportamento della Russia sull’Ucraina ha comportato questo passo, perché il G8 non è solo un format economico ma condivide dei valori“, ha detto Angela Merkel, facendo quindi riferimento a dei “valori”, gli stessi che evidentemente guardano dall’altra parte quando si parla dei massacri perpetrati da Kiev nell’Est. Ma è inutile farlo notare, Obama e soci vanno avanti come rulli compressori, continuando ad accusare Putin di “violazioni del diritto internazionale” e della “sovranità” dello Stato dell’Ucraina, ignorando che la Giunta di Kiev è accusata di aver fatto peggio, ma molto peggio. Intanto mentre il G7 affibbia patenti democratiche in Ucraina dell’Est ci sono ancora vittime. Nelle ultime 24 ore infatti secondo diverse fonti sarebbero stati uccisi oltre 300 miliziani filorussi, anche se la cifra non è ancora stata confermata dai separatisti. In tutto questo il presidente ad interim di Kiev, Turchynov, ha persino chiesto al Consiglio nazionale di sicurezza di valutare l’introduzione della legge marziale in alcune parti dell’Est del Paese per stabilizzare la situazione.  Tutto questo mentre, a Varsavia, Obama incontrava il presidente ucraino Poroshenko, eletto in elezioni controverse e tenutesi solo nella parte Ovest dell’Ucraina. Chiaramente Obama non ha nemmeno nominato le bande di neonazisti e la violenza utilizzata da Kiev contro il suo stesso popolo, anzi in modo grottesco Obama ha dichiarato: “Gli Usa sono risolutamente impegnati al fianco del popolo ucraino. Non solamente per i prossimi giorni o le prossime settimane, ma negli anni a venire” e ha ribadito che “l’Ucraina deve potersi autodeterminare. Noi non accetteremo mai l’occupazione della Crimea da parte della Russia”. Non solo, Obama ha anche detto che la “libertà non è garantita in Europa”, dimenticandosi di spiegare chi sarebbe a mettere a repentaglio la vita degli europei  dato che ci sta già pensando l’austerity a metterla a dura prova.

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