Ucraina. Ancora una notte di guerriglia a Kiev, emerge lo spettro della Guerra CivileTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Ucraina. Ancora una notte di guerriglia a Kiev, emerge lo spettro della Guerra Civile

Ucraina. Ancora una notte di guerriglia a Kiev, emerge lo spettro della Guerra Civile

Ancora alta tensione a Kiev in Ucraina con gli europeisti in piazza che hanno sostenuto duri scontri con la polizia nella notte. Il bilancio alla fine parla di 150 feriti, tra cui una settantina di poliziotti. 

 Photo Credit: (AFP Photo / Genya Savilov)

Non ha fine la protesta europeista in Ucraina, e in particolare a Kiev, dove è appena trascorsa una nottata molto tesa contraddistinta da duri scontri tra manifestanti pro-Ue e polizia. Per tutta la notte a Kiev si è combattuto per le strade con un bilancio finale che ci parla di 150 feriti, tra i quali ben 70 poliziotti. Le autorità ucraine, ormai esasperate da una rivolta sempre più accesa, hanno annunciato di voler inviare a Kiev migliaia di agenti di sicurezza provenienti da altre città, tutto questo mentre i manifestanti hanno nuovamente eretto barricate in diverse zone, tra cui la strada di fronte allo stadio della Dinamo Kiev. La palla è finita nuovamente in mano al presidente, Viktor Ianukovich, che ha mostrato i primi segni di apertura promettendo già nelle prossime ore di cominciare un dialogo con i suoi avversari politici. Tra loro c’è sicuramente Vitali Klitschko, uno del leader dell’opposizione, che in piena notte ha parlato di una possibile guerra civile alle porte. In tutto questo l’Occidente, che dovrebbe limitarsi al ruolo di spettatore, ha invece un ruolo sempre più attivo; basti pensare che gli Usa hanno minacciato di imporre sanzioni se non cesseranno le violenze. Dopo che circa 150.000 persone sono scese in piazza, qualche migliaio di manifestanti con il volto travisato e armati di bastoni hanno letteralmente attaccato un cordone di polizia davanti ai palazzi del potere causando durissimi scontri che sono continuati per tutta la notte. I manifestanti, ben lontani dalle masse pacifiche di cui parlano certi tg, hanno lanciato pietre e molotov contro la polizia, scatenandone la reazione. Sempre i dimostranti sono stati accusati di aver catturato un agente e di averlo picchiato a sangue per diversi minuti. La situazione è degenerata e a nulla è servito l’intervento di Vitali Klitschko, l’ex campione di boxe e leader dell’opposizione, che ha cercato di calmare la folla inutilmente. A quel punto si sono alzati i toni, e l’ex pugile ha agitato lo spauracchio della guerra civile “se il governo non smetterà di ricorrere alla violenza e ha precisato che si deve fare tutto il possibile per evitare un bagno di sangue“. Sono ormai due mesi che gli scontri vanno a vanti a Kiev, con l’opposizione che vorrebbe una soluzione alla crisi politica che ha colpito il Paese. L’opposizione vorrebbe un unico leader da designare per le presidenziali del 2015 o un “capo della rivoluzione”. Peccato che tra i “rivoluzionari” ucraini vi siano anche i neofascisti di Svoboda, quelli che hanno distrutto le statue di Lenin, e altri estremisti di destra che difficilmente potranno trovare una mediazione con i liberali e i moderati. Il governo di Kiev intanto ha appena fatto passare un pacchetto di leggi per la sicurezza che prevedono pene molto dure per coloro che partecipano a manifestazioni non autorizzate o si coprono il volto durante le proteste. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top