Ucraina. Arriva il "libro bianco" delle violenze neonazisteTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Ucraina. Arriva il “libro bianco” delle violenze neonaziste

Pian piano prendono forma ulteriori dettagli sulla terrificante strage della casa dei Sindacati di Odessa che si configura sempre di più come un vero e proprio “pogrom” antirusso. Mosca, stanca delle verità a senso unico del mainstream, ha deciso di presentare un “libro bianco” con tutte le violazioni dei diritti umani commesse dai neonazisti da febbraio in poi.

Photo Credit Reuters / Yevgeny Volokin

Chissà se una copia del Libro Bianco presentato dal ministero degli Esteri russo arriverà mai sulla scrivania della Casa Bianca. Sarebbe molto interessante avere un parere da parte di Obama e soci sul suo contenuto, soprattutto dopo la vergognosa, terribile e incredibile strage della casa dei Sindacati di Odessa. Nonostante i media abbiano cercato di nascondere la notizia infatti, l’atrocità commessa è stata tale che video indipendenti hanno cominciato a girare sul web, col risultato che ben presto è diventato quasi impossibile parlarne come di un “incidente”. Sono emerse, nette e schiaccianti, le responsabilità dei neonazisti del Pravij Sektor, ripresi in alcuni video persino finire a terra i cittadini filorussi che si lanciavano giù dal balcone per evitare le fiamme.

Anche per porre fine a queste notizie a senso unico da parte della stampa e dei media occidentali, che cioè identificano nella Russia l’unica fonte di ingerenza e violenza in Ucraina, arrivando appunto persino a occultare le stragi dei neofascisti, il ministero degli Esteri di Mosca ha deciso di pubblicare un Libro Bianco che illustra numerosi episodi di violenze e discriminazione avvenuti in Ucraina tra novembre e marzo, con informazioni dettagliate presa da media russi, ucraini ed europei, oltre che con dichiarazioni dell’attuale dirigenza di Kiev e dei suoi sostenitori. Nel Libro Bianco ci sono anche molte testimonianze oculari e interviste di ong russe, che ovviamente gli Usa e l’Ue accuseranno di parzialità, mentre invece le fonti di ong americane sono ovviamente considerate fonti attendibili. Nel far questo Mosca ha chiesto una reazione internazionale alla crisi ucraina paventando altrimenti “conseguenze distruttive per la pace, la stabilità e lo sviluppo democratico dell’Europa“. Non solo, si parla anche di discriminazioni politiche dal momento che la Giunta di Kiev interpreta la “democrazia” in modo tutto suo. Basti pensare che nelle scorse ore i deputati comunisti della Rada sono stati espulsi senza motivo dalla seduta parlamentare odierna, senza che però nessuno in Occidente abbia urlato allo scandalo.  Infine la Russia ha anche segnalato come continuino ormai senza sosta le persecuzioni e le provocazioni contro i giornalisti, inclusi quelli occidentali, da parte della Giunta di Kiev che continua ad arrestare tutte le voci “scomode” impunemente, senza che nessuno degli assassini della strage di Odessa sia ancora stato consegnato alla giustizia. Intanto proprio il governo di Kiev in modo del tutto ipocrita ha detto alla stampa mondiale di voler istituire una “commissione di inchiesta internazionale” , peccato che nessuna indagine sia ancora stata aperta e i militanti neonazisti del Pravij Sektor continuano, impuniti, a girare per l’Ucraina indisturbati e armati.

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