Ucraina. Arrivano nuove sanzioni dell'Occidente contro MoscaTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Ucraina. Arrivano nuove sanzioni dell’Occidente contro Mosca

Mentre le violenze non si fermano in Ucraina, con il sindaco di Kharkov che sarebbe stato ferito da un cecchino, l’Occidente ha deciso di rendere pubbliche le nuove sanzioni contro il Cremlino. Colpiranno sette individui e ben 17 compagnie con l’intento di dissuadere la Russia da fare i propri interessi in Ucraina. 

Le nuove sanzioni promesse da Obama sono diventate realtà e colpiranno ben sette personaggi e 17 compagnie vicine a Mosca. I personaggi scelti dal Dipartimento del Tesoro americano includono anche il primo Ministro russo Dmitry Kozak, il capo della commissione parlamentare per gli affari Esteri, Aleksey Pushkov, il capo dell’ufficio presidenziale Volodin, e Sechin, il capo della compagnia petrolifera Rosneft. La lista delle compagnie da sanzionare comprende secondo gli Usa delle aziende vicine al cerchio magico, vero o presunto, di Vladimir Putin, che si occupano di settori bancari, di costruzioni e di trasporti. Il Volga Group, e la SMP Bank, avevano già subito misure restrittive e sanzioni in precedenza da parte degli Usa. Incluse nelle sanzioni anche la Stroytransgaz, che si occupa di ingegneria e petrolio, e la Transoil. Non solo, Washington ha anche reso noto di voler attuare una politica più dura per negare le licenze di esportazioni a oggetti ad alta tecnologia che potrebbero contribuire ad arricchire la capacità militare di Mosca. Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha inoltre annunciato che gli Usa potrebbero varare nuove sanzioni contro settori specifici della economia russa se Mosca dovesse cominciare una guerra in Ucraina. Mentre gli Usa chiedono persino nuove sanzioni, i membri dell’Ue rimangono però abbastanza divisi sul da farsi, con molti europei che sarebbero contrari a nuove sanzioni nei confronti della Russia, sanzioni che finirebbero per indebolire anche le economie europee. Intanto mentre si parla di sanzioni le violenze continuano in Ucraina, con il sindaco di Kharkov, contrario al governo di Kiev, che sarebbe stato ferito da un cecchino. Su questo però Barack Obama, che si trovava a Kuala Lumpur, in Malesia, ha preferito tacere, attaccando invece la Russia sostenendo che tutto il mondo sarebbe compatto nell’andare contro la Russia in Ucraina. Una affermazione come minimo parziale dal momento che la Cina non ha preso alcuna posizione a riguardo. “E’ importante assumere nuove misure per far capire a Mosca che gli atti di destabilizzazione in Ucraina devono finire“, ha detto Obama. E va bene, ma possibile che nessuno nomini il Right Sektor, McCain che si recava in piazza Majdan, e la questione della legittimità del governo di Kiev? 

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