Ucraina. Bombe sulla fermata dell'autobus a Donetsk, almeno 13 i mortiTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Ucraina. Bombe sulla fermata dell’autobus a Donetsk, almeno 13 i morti

Mentre le forze della autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk avrebbero preso il controllo dell’aeroporto dopo una lunga battaglia almeno 13 persone sarebbero rimaste uccise a una fermata dell’autobus a Donetsk. L’ennesima strage arriva poco dopo l’accordo raggiunto tra Mosca e Kiev a Berlino per sbloccare il processo di pace nel #Donbass. 

Ancora morte e disperazione nel Donbass dove continua l’offensiva dell’esercito ucraino. Il bilancio delle ultime ore di combattimenti a Donetsk, capitale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, parla della tragica morte di 13 civili, uccisi da cinque colpi di mortaio mentre si trovavano alla fermata dell’autobus. La notizia è stata rilanciata anche dalle autorità locali che hanno riportato la versione di diversi testimoni oculari citati anche dall’agenzia della DPR “Dan-News Info” secondo cui il bombardamento sarebbe avvenuto mentre  transitavano un tram e un filobus, che ha preso fuoco, insieme a un’auto di passaggio. Secondo il ministero della Difesa della DPR i morti sarebbero nove anche se risulta difficile capire il numero esatto. Tralaltro tale incidente avviene proprio all’indomani dell’incontro avvenuto a Berlino tra ministri degli Esteri di Ucraina, Russia, Germania e Francia, nel quale Kiev e Mosca avrebbero trovato un accordo parziale che potrebbe sbloccare i negoziati e riavviare i processi di pace abbandonati nell’ultimo mese con la ripresa dei combattimenti. Impossibile poi non collegare quanto successo oggi con la strage di Volnovakha, quando un autobus venne centrato da un missile provocando altri 13 morti. Kiev continua ad accusare la DPR per ogni singolo massacro avvenuto in Ucraina dell’Est, ma diventa perlomeno irreale supporre che i separatisti filorussi bombardino i loro stessi civili dato che gran parte del loro successo si basa sull’appoggio incondizionato della popolazione. Anche per questo le milizie della Repubblica Popolare di Donetsk e della Novorossja accusano apertamente le truppe regolari ucraine di realizzare questi attentati per trovare un pretesto per rinfocolare la guerra e far precipitare la situazione. Peraltro sul campo le milizie filorusse hanno preso possesso dell’aeroporto di Donetsk che era presidiato tra le altre cose dal famigerato battaglione neonazista Azov. Nelle ultime 24 ore dunque le truppe filorusse sono avanzate prendendo possesso dell’aeroporto e secondo le ultime notizie almeno sei militari ucraini sarebbero rimasti uccisi mentre altri sedici sarebbero stati feriti e fatti prigionieri. La speranza è che ora tacciano nuovamente le armi e si possa lasciare spazio alle parole e alle trattative di pace.

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