Ucraina. Ceceni fedeli al Califfo combattono con Kiev contro separatisti russiTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Ucraina. Ceceni fedeli al Califfo combattono con Kiev contro separatisti russi

Il New York Times ha parlato apertamente delle milizie cecene che combattono contro i separatisti in Ucraina e che provengono dall’Emirato del Caucaso fedele nientemeno che al Califfo. Kiev avrebbe inquadrato i ceceni nei battaglioni attivi nel Donbass. 

Piove sul bagnato per gli Stati Uniti la cui lotta all’Isis presenta diverse criticità e punti oscuri che vengono di volta in volta alla luce. Basterebbe pensare alla gaffe clamorosa, riportata tra gli altri da “Il Giornale“, che ha visto come protagonista nientemeno che il presidente Obama, il quale davanti alle telecamere dei giornalisti ha affermato: “Stiamo accelerando la formazione di forze Isis, inclusi alcuni volontari delle tribù sunnite nella provincia di Anbar“. Semplice gaffe oppure un lapsus freudiano? Difficile a dirsi, soprattutto perchè il New York Times ha pubblicato un articolo molto interessante sull’Ucraina, evidenziando come esistano in qualche modo dei legami con il Califfo. Secondo il Nyt infatti, Kiev avrebbe inquadrato in diversi battaglioni dei miliziani ceceni provenienti da un Emirato del Caucaso che ha dichiarato fedeltà proprio allo Stato Islamico. Insomma miliziani ceceni ed affiliati all’Isis sarebbero alleati di Kiev, a sua volta alleata degli Stati Uniti, e si tratta di truppe inviate al fronte nel Donbass per combattere contro i separatisti filorussi. Del resto ormai da tempo Kiev ha deciso di utilizzare truppe di volontari per combattere i filorussi nonostante la pace di Minsk, e secondo quanto riferito dal Nyt, si dice che il grido “Allahu Akbar” dei ceceni sia quello “che più di tutti intimorisca i soldati filorussi”. Si tratta di miliziani che vanno al fronte combattendo quasi senza protezioni e uno di loro ha anche concesso una intervista al Nyt, spiegando che: “E ‘utile per l’Europa che noi combattiamo qui come volontari. Ma non tutti capiscono”. Molti ceceni del resto hanno combattuto in prima fila in Siria nelle file jihadiste contro il governo di Bashar al-Assad, così come in passato si erano recati a combattere in Afghanistan rispondendo al richiamo della Jihad. Ma come spesso accade a questa rivelazione non ha fatto seguito nessuna presa di posizione internazionale, così Kiev può tranquillamente utilizzare miliziani aderenti all’Isis e continuare a venire venduta dai mass media come un paese “amico dell’Europa e minacciato dalla Russia”. Alla luce di ciò diventa se non altro difficile credere alla buona fede degli Stati Uniti nella guerra allo Stato Islamico, ancor più che poco o nulla viene fatto per impedire a paesi come Turchia, Arabia Saudita etc. di continuare ad appoggiarlo e finanziarlo.

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