Ucraina. Controffensiva su larga scala dei separatisti scatena isteria a KievTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Ucraina. Controffensiva su larga scala dei separatisti scatena isteria a Kiev

Ucraina. Controffensiva su larga scala dei separatisti scatena isteria a Kiev

Dopo mesi di bombardamenti e migliaia di vittime causate dall’offensiva dell’esercito di Kiev in Ucraina dell’Est negli ultimi giorni è cominciata una importante controffensiva dei separatisti del Donbass che hanno accerchiato interi battaglioni di Kiev e hanno riconquistato diverse città tra cui Novoazovsk. Il governo Poroschenko di fronte alla disfatta accusa come un disco rotto la Russia di aver invaso l’Ucraina, e la tensione aumenta. 

Per settimane, mesi, le artiglierie “democratiche” di Kiev hanno seminato morte e distruzione in tutta l’Est dell’Ucraina provocando oltre duemila e morti e quasi mezzo milione di sfollati. Città un tempo moderne, floride e integrate nel contesto europeo sono oggi un cumulo di macerie fumanti, e diversi video che si possono trovare anche sul web mostrano l’utilizzo di bombe al fosforo da parte delle autorità di Kiev, senza che nessuno nella comunità internazionale abbia mai preso posizione a riguardo. Non solo, diversi consiglieri e agenti della Nato sono attivi in Ucraina da diversi mesi, ma questo alle cancellerie occidentali sembra quasi normale mentre la Russia viene accusata di fare altrettanto con i separatisti. Intanto però sul terreno le forze della Novorossja, la Repubblica autoproclamata nell’Est dell’Ucraina, hanno lanciato una pesante controffensiva contro le truppe di Kiev, che a Est hanno mandato diversi battaglioni paramilitari composti da esponenti neonazisti provenienti da mezza Europa. I separatisti hanno inflitto pesantissime perdite alle truppe ucraine e hanno ripreso l’iniziativa occupando diversi paesi precedentemente persi a vantaggio dell’esercito e soprattutto marciando su Mariupol. Non solo, almeno cinquemila soldati ucraini sarebbero stati circondati e a centinaia si sarebbero già arresi alle forze del Donbass. Intanto i separatisti hanno preso anche Novoazosk, sulla costa del mare di Azov, a circa cento chilometri a sud di Donetsk, quella che resta la roccaforte dei ribelli filorussi nella regione. Kiev ha ovviamente accusato come un disco rotto Mosca di aver partecipato attivamente alla conquista della cittadina con il presidente Poroschenko che ha persino annullato la visita in Turchia per il “rapido deteriorarsi della situazione”. Ora Kiev e l’Occidente hanno cambiato linea e accusano direttamente la Russia di aver invaso l’Ucraina, guardacaso quando sul fronte la fortuna sembra aver abbandonato le forze ucraine. In sostanza si accusa Mosca di aver inviato soldati attivi direttamente in Ucraina, ma si continua a voltarsi dall’altra parte di fronte alla constatazione che l’Occidente ha fatto lo stesso sin da febbraio sul Majdan. La Russia però nega la sua presenza nel territorio dell’ex repubblica sovietica e ha annunciato di essere invece pronta a inviare nuovi convogli umanitari in Ucraina per aiutare la popolazione civile, completamente dimenticata dai media che, cinicamente, giocano anche sulla loro pelle. Nell’isteria della cocente sconfitta patita nell’Est, Kiev ha chiesto ai  paesi membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu di convocare una seduta straordinaria dopo gli ultimi avvenimenti nell’Ucraina sudorientale. Ma mentre la comunità internazionale dà fiato alle trombe per prendersela con Mosca, a Donetsk le truppe regolari di Kiev continuano a martellare le case con l’artiglieria e nelle ultime ore hanno ucciso altre undici persone, ferendone altre ventidue. Sul fronte però non si possono più nascondere le defezioni dei soldati che disertano per arrendersi alle truppe della Repubblica Popolare di Donetsk. Almeno 129 soldati e uomini della Guardia Nazionale ucraina si sono arresi e consegnati alle forze separatiste nel villaggio di Starobeshevo della regione di Donetsk; mentre altri 94 militari sono stati catturati nella zona di Kuteynikova. Non solo, un gruppo di soldati ucraini bloccato nella zona di Amvrosievka, ha cercato una sortita a sud-ovest ma è stato respinto dopo aspri combattimenti che hanno causato cinquanta tra morti e feriti. 

 

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Un commento

  1. ve lo avevo detto che la situazione era ben lungi dall’essere compromessa.
    Le armate di tipo sovietico, basate anche sulla guerriglia partigiana e sull’aiuto della popolazione, sono famose per questi rush finali.
    Anzi se alla bravura militare, i compagni delle rep popolari di novorossja sapranno unire anche il genio politico che già fu di lenin, viste le tensioni politiche e sociali che si stanno accendendo anche nel resto del paese, potrebbero far dilagare l’insurrezione in tutta l’ucraina e arrivare fino a Kiev.
    in una parola, fare una RIVOLUZIONE.

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