Ucraina. Fuorilegge il Partito Comunista, Ma i neonazisti?Tribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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Ucraina. Fuorilegge il Partito Comunista, Ma i neonazisti?

Nella giornata di oggi è stato ufficialmente bandito il partito comunista in Ucraina a seguito di una controversa legge che equipara comunismo e nazismo. E mentre il governo commenta raggiante la notizia, Stepan Bandera, collaboratore nazista e criminale di guerra, è considerato un mito nel Paese senza che nessuno in Europa osi far notare a Kiev la contraddizione in termini.

E’ ufficiale, a partire da oggi il Partito Comunista d’Ucraina è stato bandito. Inutile dire che il Partito Comunista d’Ucraina non era al potere, si trattava di un partito all’opposizione già ai tempi di Yanukovich ma che scelse di non appoggiare la cosiddetta rivolta del “Maidan”, culminata con la cacciata dell’ex premier e con l’instaurazione di un nuovo governo che ha visto la partecipazione dell’estrema destra più nazionalista. La destra, solo per fare un esempio, che ha come eroe nazionale Stepan Bandera, criminale collaborazionista che nel corso della Seconda Guerra Mondiale ha combattuto affianco alle truppe di Hitler, rendendosi tra le altre cose responsabile della morte di decine di migliaia tra ebrei, comunisti, etc. Oggi Kiev ha dunque sentito il bisogno di bandire i comunisti che vengono equiparati al nazismo, peccato che proprio i sostenitori di Bandera abbiano vere e proprie bande paramilitari attive nel Paese e siano persino stati inquadrati in una Guardia Nazionale. Non solo, Pravij Sektor, altrimenti noto come il “Settore Destro”, ha agito impunito per oltre un anno nel territorio nazionale realizzando abusi dei diritti umani ed esibendo svastiche e croci celtiche senza che Kiev abbia fatto alcunchè per fermarli.

A questo riguardo ecco cosa ha scritto il Giornale, non certo un quotidiano di sinistra: “Ora però sembra che l’Ucraina stia per glorificare con pubblici onori Petro Dyachenko, che durante la Prima guerra mondiale combattè con la Russia zarista, mentre durante la Seconda guerra mondiale come volontario al fianco dei nazisti. Entrò prima nel 31esimo Schutzmannschafts Battalion del quale poi, nell’agosto del 1944, divenne comandante. Sempre nel 1944, Dyachenko fu tra coloro che comandarono le truppe nazionalsocialiste nella repressione della Rivolta di Varsavia. Grazie a questa “prodezza”, Dyachenko fu insignito della Croce di ferro dal tenente della Wehrmacht Wilhelm Schmalz. A partire dall’anno prossimo, grazie all’iniziativa del presidente del parlamento ucrainoVolodymyr Groysman, Dyachenko verrà commemorato ufficialmente nel giorno della sua data di nascita: il 30 gennaio.”

Da notare infine che gli “odiati” comunisti ucraini, di cui all’Europa non interessa minimamente, negli ultimi vent’anni non si sono resi responsabile di alcun gesto eversivo, accettando la democrazia in Ucraina a differenza dei neonazisti che hanno realizzato un vero e proprio golpe con tanto di armi in piazza Maidan di fronte all’opinione pubblica intorpidita del mondo.

Ecco qua sotto un articolo di Megachip di Franco Fracassi che fa una sorta di riassunto circa i membri del governo ucraino sospettati di simpatie neonaziste: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=99138

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