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giovedì , 19 gennaio 2017
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Ucraina. Già quasi un milione i rifugiati

Ucraina. Già quasi un milione i rifugiati

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari ha annunciato che in Ucraina ci sarebbero qualcosa come 920.000 rifugiati interni costretti ad aver abbandonato le proprie case nel Donbass. Sono i numeri della guerra civile che da quasi un anno divampa in Ucraina. 

Photo Credit © Sputnik/ Mikhail Parhomenko

Quanto sta accadendo nel Donbass mostra in modo molto chiaro tutta la sofferenza del popolo dell’Ucraina dell’Est che da quando a Kiev è andato in scena il “Maidan” ha visto modificata la propria vita dalla successiva guerra civile che è divampata quando l’Ucraina dell’Est ha scelto di non seguire la deriva ultranazionalista derivante dal golpe di febbraio. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari a oggi sarebbero quasi un milione i cittadini ucraini che hanno dovuto lasciare la propria casa a causa della guerra o della paura di ritorsioni, per la precisione stiamo parlando di 920.000 rifugiati interni  che a causa della guerra hanno perso tutto. Non solo, il perdurare dei combattimenti continua ad aumentare il numero di cittadini che per paura di perdere la vita lasciano le proprie case, basti pensare che solo nel mese di gennaio ci sono stati qualcosa come 50.000 rifugiati in più. Il periodo preso in esame copre un anno esatto, dal gennaio del 2014 fino al gennaio del 2015, e rende noto anche che nell’ultimo weekend si sono contati numerosi civili uccisi nella zona di Donetsk, almeno 15, mentre ci sarebbero anche una ventina di feriti più o meno gravi. Nella giornata di venerdì. Rupert Colville, un portavoce per l’OHCHR, ovvero l’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha annunciato che il numero di morti nella crisi in Ucraina ha superato quota 5000. Kiev dal conto suo continua da oltre un anno ad accusare i filorussi per qualsiasi morte di civili, mentre al contrario i miliziani della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk lamentano di subire continui bombardamenti da parte dell’esercito che colpiscono anche zone residenziali e abitate solamente da civili. Kiev ha lanciato un vero e proprio attacco militare contro le regioni di Donetsk e Lugansk in aprile dell’anno scorso dal momento che la popolazione locale non ha riconosciuto in alcun modo il Golpe del Maidan. Nonostante diverse agenzie internazionali abbiano denunciato da parte di Kiev diverse violazioni dei diritti umani, compreso l’utilizzo di battaglioni ultranazionalisti quando non apertamente neonazisti, l’Unione Europea e la Nato continuano ad appoggiare il presidente Poroshenko a testa bassa in chiave antirussa. Kiev ha recentemente accusato la Russia di aver inviato 9000 soldati nel Donbass, ma come detto anche da Mosca finora non è stato prodotto uno straccio di prova a supporto di queste accuse.

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