Ucraina. Governo di unità entro martedì, ma ora c'è lo spettro della scissioneTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Ucraina. Governo di unità entro martedì, ma ora c’è lo spettro della secessione

Entro martedì a Kiev il parlamento completerà la formazione di un nuovo governo di unità nazionale in Ucraina. Turcniov al momento è stato nominato nuovo presidente ad interim, tutto questo mentre l’ex premier Timoshenko è stata scarcerata ieri per quello che si configura come un vero colpo di Stato.  E intanto l’Ucraina antifascista non ci sta e si prepara a difendersi. 

C’è l’Ucraina raccontata, quella di Tymoshenko sulla sedia a rotelle, dei giovani che combattono sulla barricata per la democrazia e per l’Europa, quella dello zar cattivo, Putin, che vorrebbe strappare Kiev all’Ue. C’è poi l’Ucraina reale, quella dei neonazisti in prima fila, quella delle minacce a ebrei, comunisti e avversari politici, quella dei neofascisti del Right Sector che hanno sparato contro la polizia sventolando svastiche, croci celtiche e i ritratti del collaborazionista del Terzo Reich, Stefan Bandera. E’ l’Ucraina che ha ricevuto miliardi di dollari dagli Stati Uniti poco prima della rivolta, con, guarda un pò, anche la visita di McCain, un “paladino” dei diritti umani. I media però non sembrano minimamente curarsi di queste lampanti contraddizioni, preferiscono far finta di niente, incentrando la loro vulgata sulle statue di Lenin che vengono abbattute e sullo sfarzo della residenza da Yanukovich, “aperta al pubblico” a segnalare una fine del suo governo, democraticamente eletto, completamente arbitraria e forzata. Ben si capisce perchè proprio Yanukovich, che nel frattempo era partito per Kharkov per tenere una riunione con le forze ostili ai moti di piazza, abbia parlato proprio di “Colpo di Stato”, e di decisioni del Parlamento destituite di ogni credibilità. Può sembrare incredibile ma secondo l’Ue è del tutto normale che bande di neonazisti sparino contro la polizia, assaltino palazzi delle istituzioni e penetrino all’interno del Parlamento che esautora senza alcuna base un presidente che può essere anche corrotto e spudorato ma che è stato eletto in elezioni democratiche e regolari. C’è poi l’Ucraina che non vi racconteranno, quella che ha paura dei neofascisti che i media europei non vedono, quella che sta cercando di organizzarsi per evitare di finire alla mercè delle bande di estrema destra.  Infatti i media non raccontano che gli estremisti di destra che occupano Kiev e il Parlamento non riconoscono l’opposizione parlamentare e continueranno la loro attività di intimidazioni e violenze nonostante gli accordi firmati. Anzi l’estrema destra, come racconta RT, ha anche invitato i suoi militanti a sequestrare pezzi di artiglieria pesante e carri armati. Insomma in Ucraina si vende per democrazia un governo ottenuto con l’abbattimento violento di quello legittimo, operato peraltro grazie a miliardi di dollari, a colpi di mano, bande di neofascisti e media consenzienti. Tutto questo mentre i soliti “democratici” dall’indignazione selettiva si bevono l’ennesima fiaba della lotta degli “oppressi” contro il dittatore di turno. Ancora una volta aveva ragione Malcolm X, “Se non fate attenzione i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare gli oppressori”.

Gracchus Babeuf

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