Ucraina. I minatori dell'Est si schierano contro la Giunta di KievTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Ucraina. I minatori dell’Est si schierano contro la Giunta di Kiev

Nelle scorse ore a Donetsk, in Ucraina dell’Est, proprio mentre gli aerei della Giunta sorvolavano le case minacciando di colpire la autoproclamata Repubblica Popolare, i minatori della città si sono radunati in piazza Lenin per ribadire la loro contrarietà alla Giunta di Kiev.

Photo Credit: RIA Novosti

Mentre  Donetsk le autorità della autoproclamatasi Repubblica Popolare hanno stabilito il coprifuoco dalle 20 alle 6 del mattino, una misura annunciata nel tardo pomeriggio di martedì ma applicata solo mercoledì,  e soprattutto mentre elicotteri e aerei della Giunta sorvolavano la città, nella centrale piazza Lenin si sono dati appuntamento i minatori della città. In un primo momento quasi tutte le agenzie avevano comunicato che i minatori erano in favore di Kiev dal momento che il loro padrone, l’oligarca Akhmetov, si era detto pronto ad appoggiare la Giunta di Kiev.  Subito dopo quando i giornalisti hanno visto marciare i minatori si era pensato a una protesta sindacale, e invece i minatori hanno voluto chiarire i motivi della loro mobilitazione, ovvero il dire un forte “no” alla guerra che Kiev ha dichiarato alla parte Est del Paese. A Donetsk infatti nelle scorse ore sono rimaste uccise decine di persone, tra cui anche diversi civili, un motivo in più per i minatori per ribadire la loro contrarietà alla guerra e “condannare la punitiva operazione militare delle forze ucraine“. La sfilata dei minatori ha anche dimostrato come la contrarietà a Kiev non sia solamente incarnata da bande armate di filorussi bensì anche da cittadini veri e propri, minatori e lavoratori che hanno paura per il proprio futuro e non riescono a riconoscersi nella Giunta uscita fuori dal Majdan, un governo che ricordiamolo, è monopolizzato dalle forze di estrema destra e nazionaliste. I minatori hanno deposto dei fiori al monumento alle vittime del fascismo e hanno tenuto un breve comizio.Tra loro molte bandiere della Repubblica Popolare di Donetsk e anche tanti nastrini arancio-neri di San Giorgio, il simbolo della lotta contro i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Intanto a Donetsk si continua a combattere con i filorussi che continuano a tenere palazzi amministrativi e notizie di sparatorie in diverse zone della città come in Artyom street, dove l’esercito ucraino avrebbe tentato di sfondare il “fronte nord” della città, ma senza successo. 

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