Ucraina. I morti nell'Est sarebbero già più di 200. Colpiti anche scuole e ospedaliTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Ucraina. I morti nell’Est sarebbero già più di 200. Colpiti anche scuole e ospedali

Il bilancio delle vittime dall’inizio delle operazioni militari di Kiev nell’Est dell’Ucraina parla di almeno 50 soldati ucraini uccisi negli scontri. Se a essi si sommano le vittime dichiarate dai filorussi si superano le 200 vittime. Intanto dal fronte giungono voci di attacchi dell’esercito anche contro scuole e ospedali. 

Sarebbero una cinquantina i soldati di Kiev rimasti uccisi negli scontri da quando l’esercito ha lanciato le operazioni militari contro l’Est del Paese. Si tratta ovviamente di un bilancio del tutto provvisorio, cui andrebbero sommate anche le vittime dichiarate dai media filorussi, portando così il bilancio totale a circa 200 vittime. La realtà è che in Ucraina si combatte continuamente, senza sosta. Secondo diversi portavoce dei filorussi nella notte ci sarebbero stati scontri pesanti a Lugansk, al confine con la Russia, confermando che ormai in Ucraina si sta combattendo una vera e propria guerra civile. Se non altro le notizie del mancato rispetto dei diritti umani iniziano a perforare le maglie della censura e ad arrivare fino a noi. Anche Euronews ha ammesso oggi che giungono dal fronte notizie secondo cui i caccia di Kiev avrebbero colpito ospedali e scuole, vere e proprie violazioni dei diritti umani sui cui però Obama e soci tacciono. Il Cremlino ha annunciato nuovi aiuti umanitari ai ribelli filorussi e Vladimir Putin ha lanciato un nuovo appello per la fine delle operazioni militari a Kiev, ma appare chiaro che questo appello, ribadito al telefono con Hollande, non verrà ascoltato dalle autorità di estrema destra di Kiev.  Lunedì a Bruxelles torneranno a incontrarsi l’ambasciatore russo e rappresentanti dei paesi Nato nel tentativo di trovare una soluzione, ma nè Obama nè il neopresidente Poroschenko intendono porre fine alle operazioni militari. Intanto sarebbero ormai 130 i giornalisti che avrebbero subito violazioni da parte delle autorità della Giunta di Kiev. Avrebbero subito uccisioni, sequestri, arresti, intimidazioni, espulsioni, e accuse di spionaggio. Lo riporta Itar Tass, citando il sito del Commissariato per i Diritti Umani della Federazione Russa che elenca tutte le violazioni compiute dalla giunta, dai giornalisti espulsi fino all’uccisione di Andrea Rocchelli e Andrej Mironov.La comunità internazionale però preferisce ancora una volta tacere, così come ha taciuto quando nelle scorse ore a Slavyansk sono stati colpiti edifici civili con lanciarazzi e artiglieria pesante nonostante Igor Strelkov, comandante della milizia popolare, avesse proposto di evitare da entrambe le parti l’uso di armi pesanti. 

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