Benvenuti in Ucraina dove il comunismo potrebbe diventare reato ma il nazismo noTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Ucraina. Il comunismo sarà reato. E il nazismo?

Sempre più voci provenienti dall’Ucraina parlano di misure sempre più stringenti contro i membri del Partito Comunista d’Ucraina e addirittura di un progetto di legge sulla “proibizione dell’ideologia comunista”, non viene fatto assolutamente nulla per arginare il fiorire di revisionismo, fascismo e nazifascismo nel cuore dell’Ucraina e dell’Europa. 

“Insieme a parlamentari e studiosi dell’Istituto della memoria, abbiamo elaborato un progetto di legge, che a giorni sarà presentato al parlamento, sulla proibizione dell’ideologia comunista”, parola di Pavel Petrenko, ministro della Giustizia del governo del Maidan a Kiev nel corso di una intervista al “5 Canale”. Parole molto chiare che non lasciano adito a dubbi, parole che secondo il responsabile del Ministero pongono fine “a tutte le discussioni riguardanti il fatto che in Ucraina debba esistere o meno l’ideologia comunista”. Tutto questo andrebbe benissimo se fossimo negli anni Settanta o Ottanta ma nel 2014 a Kiev non vi era al potere il Partito Comunista d’Ucraina, che era anzi all’opposizione dell’odiato Yanukovich, accusato di essere russofilo dai nazionalisti ucraini europeisti, quelli per dire che senza alcun problema inneggiano a Stepan Bandera, campione del collaborazionismo nel corso della Seconda Guerra Mondiale che si rese responsabile di vergognosi pogrom di comunisti, ebrei, antifascisti e russi (nell’ordine di decine di migliaia ndr). Petrenko ha anche spiegato che il progetto prevede un vero e proprio meccanismo di divieto dell’attività di alcuni partiti, ma anche alla loro ideologia. In sostanza in Ucraina vorrebbero proibire l’ideologia comunista nel suo complesso, anche questo un abominio storico e giuridico dal momento che l’ideologia comunista, a differenza di quella nazifascista, non contiene alcuna esortazione alla violenza, al genocidio e alla persecuzione del diverso, bensì si base su un criterio di analisi scientifica che si può sicuramente approvare o meno ma che sicuramente non si dovrebbe vietare a priori. Petrenko per realizzare questo bel sogno delle destre di tutto il mondo ha preso spunto nientemeno che da “fari” della democrazia come i paesi dell’Europa orientale: “Abbiamo preso in considerazione le definizioni di comunismo, contenute nelle risoluzioni approvate in merito dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) e nelle conclusioni tratte dal Consiglio d’Europa e abbiamo analizzato molte leggi dei nostri vicini, i paesi dell’Europa orientale”. “Se ci saranno iniziative attive di propaganda del fascismo e del nazismo saranno individuate le responsabilità. Non ci sarà alcun utilizzo ai fini della persecuzione politica”, ha poi aggiunto, ignorando che nell’Ucraina “libera” del Maidan ci sono attivi veri e propri battaglioni punitivi neonazisti. Ma il problema è che Petrenko, proprio come tutta la nuova classe dirigente del Maidan, ha persino una immagine positiva del nazionalismo, e non ci risulta che assolutamente nulla sia stato fatto per impedire la celebrazione di un collaborazionista come Bandera, di cui esistono anche statue e vie a lui dedicate. Non solo, le autorità ucraine hanno anche perseguitato i deputati comunisti ucraini, l’ultimo in termini di tempo è Sergej Gordienko, dirigente del Partito Comunista d’Ucraina, di cui verrà discusso il fermo presso la Corte del Distretto Pecherskij a Kiev. Il segretario del Partito Comunista d’Ucraina, Simonenko, ha dichiarato palesemente che le accuse contro Gordienko e altri comunisti sarebbero niente altro che mandati di arresto voluti da Poroschenko per colpire un oppositore politico, tutto questo dopo che a seguito del Maidan i comunisti hanno subito torture, pestaggi e arresti nel completo silenzio dell’Occidente che, per non farsi mancare niente, ha taciuto anche delle croci celtiche e dei neonazisti scesi in piazza. Ma  a questo punto come blog vorremmo semplicemente fare una domanda: Come mai nessuno in Europa e nella Nato chiede a Kiev di dissociarsi ufficialmente e in modo netto dall’ideologia nazifascista?

Fontehttp://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/25255-in-ucraina-i-golpisti-vogliono-proibire-non-solo-il-partito-ma-la-stessa-ideologia-comunista.html

Photo Credit https://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&ved=0CAQQjBw&url=http%3A%2F%2Fupload.wikimedia.org%2Fwikipedia%2Fcommons%2F7%2F76%2FDespite_the_adverse_weather_conditions%2C_protesters_restored_and_rebuilt_barricades_under_the_snow_in_Maidan_square._Kiev%2C_Ukraine._December_12%2C_2013-2.jpg&ei=GeT9VIPFHIePPb21geAF&psig=AFQjCNE2ZteGB3s7b6DIQA6N81W3Xp9ZCw&ust=1426011541708544

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