Ucraina. Il governo approva l'amnistia, e l'opposizione si spaccaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Ucraina. Il governo approva l’amnistia, e l’opposizione si spacca

La Rada ucraina ha approvato nella giornata di ieri con l’astensione dell’opposizione una amnistia che permetterà in questo modo il rilascio dei manifestanti arrestati. Intanto si divide l’opposizione con estremisti di estrema destra che si sono scontrati in piazza.

Nella serata di giovedì la Rada, il Parlamento ucraino, ha approvato con l’astensione dell’opposizione una amnistia che permetterà il rilascio immediato o quasi di molti manifestanti contro il governo che sono stati incarcerati nelle ultime settimane a seguito dei duri scontri con la polizia. Questo provvedimento dovrebbe in qualche modo depotenziare la rabbia dei manifestanti, ancor più che il presidente Yanukovich sta ora trattando con l’opposizione, ormai sempre più in mano a nazionalisti di estrema destra e sempre più divisa al suo interno. Tutto questo mentre un poliziotto, il secondo a cadere, è stato ucciso a colpi di pistola in un parco della periferia di Kiev. Intanto lo stesso Putin, il presidente della Russia, potrebbe anche rivedere le sue intenzioni di aiutare economicamente Kiev. Da Bruxelles Putin aveva detto che il finanziamento di 15 miliardi di dollari e la riduzione di un terzo del prezzo del gas non sarebbero misure a favore del governo di Kiev, ma qualche ora dopo ha deciso di voler aspettare la formazione del nuovo governo ucraino prima di onorare la promessa degli aiuti. Uno dei motivi di questa rettifica potrebbe essere che l’Ucraina al momento non sarebbe in grado di onorare i suoi debiti per il gas russo ammontante a circa 2,7 miliardi di euro. Ora Mosca sta aspettando perchè qualora Kiev dovesse alla fine cedere ai manifestanti e scegliere l’integrazione con la Nato e l’Ue, ecco che farebbe all’Ucraina un inutile regalo. Inoltre proprio Putin ha condannato le ingerenze occidentali nel Paese, basti pensare all’americano McCain che prima di Natale è andato sulle barricate di piazza Maidan per arringare la folla, cosa sarebbe successo se Putin si fosse recato sulle barricate di Atene a fomentare la rivolta contro la Troika?

Intanto però in Ucraina le opposizioni si dividono drammaticamente, con gli ultranazionalisti e neofascisti di Svoboda che hanno deciso di fare irruzione nel ministero dell’Agricoltura occupato dai militanti di “Spilna Sprava”, paramilitari di estrema destra a loro volta. Qui si sarebbero verificati tafferugli e scontri tra i due gruppi, con i militanti di Svoboda che avrebbero lanciato granate assordanti e pistole contro i rivali ferendone alcuni, tra cui uno subito ricoverato in ospedale. Alla fine il ministero è stato sgomberato ma ora sembrano essersi aperte delle crepe nell’opposizione ucraina. Ma intanto questo pomeriggio le ex unità di autodifesa di Maidan hanno istituito una loro “Guardia nazionale”, e hanno alzato i toni dichiarando di essere pronti anche a morire. In questa situazione ormai sembra chiaro come ormai l’opposizione sia stata fagocitata dagli ultranazionalisti di estrema destra, e non sarà facile tornare indietro.

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