Ucraina. Il Partito Comunista Ucraino lancia le milizie popolari contro i neonazistiTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Ucraina. Il Partito Comunista Ucraino lancia le milizie popolari contro i neonazisti

I comunisti ucraini hanno deciso di lanciare delle milizie popolari per arginare la marea montante dei neonazisti ucraini, protagonisti in prima fila nelle barricate di piazza Maidan. 

La situazione in Ucraina non è semplice e le proteste a Kiev organizzate dai cosiddetti “pro-Ue” sono degenerate, rischiando di portare il Paese sull’orlo della guerra civile. Dal momento poi che gli estremisti di destra di Svoboda sono stati in prima fila in tutto il corso degli scontri e delle proteste, ecco che il rischio di una escalation di violenze è diventato serio, ancor più che i neonazisti e i nazionalisti in realtà non hanno come obiettivo tanto quello di entrare in Europa, quanto quello di andare contro la Russia. Ma in Ucraina è anche forte il Partito Comunista, schieratosi a favore del governo contro le destabilizzazioni dell’Occidente. Il Partito Comunista, forte nelle regioni dell’Est, quelle più vicine culturalmente alla Russia, ha deciso di organizzare delle milizie popolari tra Odessa, Stakhanov, Simferopol, e Dnipropetrovsk, anche se la prima è nata nella città di Zaporizhia. Lo ha reso noto il sito francese Editoweb.eu del giornalista Nicolas Maury, che ha reso noto come Vitaly Misha, il segretario del Partito Comunista Ucraino, abbia annunciato la creazione di una milizia nella città di Zaporizhia. L’iniziativa è stata presentata come frutto dell’iniziativa dei cittadini, allarmati dalla minaccia neonazista. Queste milizie dovranno mantenere l’ordine pubblico per impedire la destabilizzazione della regione e bloccare gli attacchi dei gruppi fascisti. La deputata comunista del consiglio regionale, Elena Semenenko, ha domandato l’interdizione del partito di Svoboda nel territorio della regione di Zaporizhia. L’8 febbraio ci sarà una grande manifestazione antifascista a Kiev, nella quale convergeranno tutti i volontari. Alla milizia hanno già aderito diversi gruppi, dall’Unione dei cittadini d’Ucraina fino alla VSZHT “Giovani dell’Avvenire dell’Ucraina”, il Sindacato degli agenti Sovietici, la Guardia Slava, gli agenti pubblici e l’Organizzazione dei veterani combattenti d’Ucraina. I principali obiettivi della milizia saranno quello di far rispettare l’ordine pubblico nella città, e di creare delle squadre di intervento per impedire l’occupazione di palazzi governativi. Lotteranno anche contro il vandalismo opponendosi a manifestazioni di fascismo e di riabilitazione dei crimini commessi da terroristi di estrema destra. Anche nella città di Louhansk i comunisti russi hanno creato una milizia di circa duecento persone per respingere i neofascisti e soprattutto per prevenire conflitti e provocazioni. Anche se i media non parleranno mai dei comunisti ucraini che si mobilitano, la situazione in Ucraina si va polarizzando sempre più, e se non verranno prese misure per arginare le violenze dei neonazisti, ecco che questi potrebbero tentare pericolose escalation.

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