Ucraina. Il premier Iatseniuk minaccia epurazione di massaTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ucraina. Il premier Iatseniuk minaccia epurazione di massa

Il governo di Kiev non si fa certo notare per la moderazione e la volontà pacificatrice. Non solo si registrano diverse rotture della tregua nel Donbass ma il presidente Iatseniuk ha annunciato una epurazione di massa di oltre un milione di persone legate in qualche modo al vecchio governo di Yanukovich. 

Sono sempre più allarmanti le notizie che giungono da Kiev. All’indomani della stipula dell’accordo di libero scambio tra Europa e Ucraina che però entrerà in vigore solo nel 2016, il premier ucraino Iatseniuk ha sconvolto l’opinione pubblica minacciando una vera e propria epurazione di massa che potrebbe riguardare circa un milione di persone. Sulla base della legge votata nelle scorse ore nella Rada ucraina infatti, potranno essere epurati da certe professioni chi è “ritenuto compromesso con il vecchio governo di Viktor Ianukovich o addirittura con il Kgb in epoca sovietica“, una vera e propria russofobia che stride con il concetto di “democrazia” che dovrebbe invece stare a cuore al tanto amato Occidente. Tutto questo non fa che rinfocolare la tensione già alta in Ucraina a causa del cessate il fuoco che è stato nuovamente violato nelle score ore facendo registrare nuove vittime civili a Donetsk. Si parla di almeno 12 civili rimasti uccisi da proiettili di artiglieria sparati a dispetto della tregua su Donetsk. Colpi di artiglieria si sono abbattuti  anche sul quartiere Kiivski, dove alcune abitazioni si sono incendiate. Intanto Kiev è alle prese con una durissima situazione economica e con le proteste dei movimenti di estrema destra, tutto questo mentre si avvicina l’inverno con lo spettro delle forniture di gas. Ricordiamo che l’Ucraina deve ancora diversi miliardi alla Russia per passate forniture di gas mai pagate, di conseguenza il rischio è quello di un inverno nel quale la temperatura al confine tra Ucraina e Russia sarà insolitamente alta. Il governo di Kiev sta fronteggiando una crisi economica durissima con la guerra insensata al sud-est che è costata finora 4,75 milioni di euro al giorno. Ben si capisce quindi come mai si sia cercato un cessate il fuoco dopo che l’esercito della Repubblica Popolare di Lugansk e Donetsk ha inferto durissime sconfitte militari all’esercito ucraino. Anche per questo la Rada ucraina ha votato il provvedimento volto a concedere uno statuto speciale alle regioni dell’Est e una amnistia per i miliziani, anche se è chiaro che ormai sembra essere stata tracciata una strada che porta il Donbass lontano da Kiev.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top